La supercar presentata nella sede di SpaceX si è sollevata grazie ai propulsori e ha effettuato un atterraggio controllato
Un’auto che si solleva da terra, salta cinque vetture parcheggiate e compie una piroetta in aria prima di atterrare grazie ai propri propulsori. È la scena spettacolare con cui Elon Musk ha presentato la nuova Tesla Roadster, il progetto che punta a spingere l’automobile ben oltre i confini tradizionali. La dimostrazione, organizzata nella sede di SpaceX davanti a una folla di appassionati, ha messo al centro la collaborazione tra la casa automobilistica e l’azienda aerospaziale del miliardario.
Durante l’evento, la vettura è salita su una rampa curva e si è lanciata in aria, tornando a terra con un atterraggio controllato. Poi il salto sopra cinque auto e la piroetta, in una presentazione costruita per lasciare il pubblico a bocca aperta. Musk ha insistito sulla necessità di mostrare dal vivo la tecnologia, anticipando i possibili dubbi sulle immagini.
«Abbiamo bisogno del pubblico per dimostrare che non si tratta di intelligenza artificiale o di superintelligenza. Quello che vedete è il risultato della collaborazione fra la migliore casa automobilistica e la migliore società di razzi», ha dichiarato il fondatore di Tesla e SpaceX.
La Tesla volante e i razzi SpaceX: come funziona
La caratteristica più sorprendente della Roadster è l’impiego di propulsori sviluppati con la tecnologia di SpaceX, pensati per consentire alla vettura di sollevarsi e compiere manovre impossibili per un’automobile convenzionale. La dimostrazione ha mostrato una sequenza di salto e atterraggio controllato, trasformando la presentazione in uno spettacolo a metà tra automobilismo e tecnologia aerospaziale.
Musk ha descritto il progetto come il risultato del lavoro congiunto degli ingegneri delle due società. «Questo è il culmine dell’incredibile lavoro degli ingegneri di Tesla e SpaceX per creare qualcosa che non avete mai visto neanche nei film, qualcosa di meglio di un’auto di James Bond», ha affermato.
Resta da capire quali delle capacità mostrate durante il lancio saranno disponibili nella versione destinata ai clienti e in quali condizioni potranno essere utilizzate. Le prestazioni annunciate e le dimostrazioni spettacolari non equivalgono, da sole, alla conferma di tutte le caratteristiche del modello di serie.
Da zero a 100 in meno di un secondo: le prestazioni promesse
Oltre al volo, Musk ha rilanciato le ambizioni della Roadster su strada. Secondo quanto dichiarato durante l’evento, l’auto dovrebbe accelerare da zero a 100 chilometri orari in meno di un secondo e raggiungere una velocità massima di circa 370 chilometri orari. Il patron di Tesla ha evocato un obiettivo ancora più ambizioso: arrivare alla metà della velocità del suono.
Sono numeri che, se confermati nella configurazione definitiva, collocherebbero la vettura su livelli estremi per il settore automobilistico. Per ora, però, si tratta di prestazioni annunciate, che dovranno essere verificate sul modello destinato alla produzione.
I clienti aspettano dal 2017: la produzione prevista nel 2028
Dietro lo spettacolo c’è una storia lunga quasi un decennio. Tesla aveva presentato un primo prototipo della Roadster nel novembre 2017, iniziando ad accettare prenotazioni con depositi da 50.000 o 250.000 dollari. Il programma originario prevedeva l’avvio della produzione nel 2020, ma quella scadenza è passata senza che l’auto arrivasse sul mercato.
Ora Musk indica il 2028 come anno previsto per l’inizio della produzione. Durante la presentazione ha scherzato sui ritardi accumulati, assicurando che questa volta il progetto arriverà davvero alla fase produttiva.
Per i clienti che hanno versato un deposito anni fa, l’attesa non è quindi ancora finita. La presentazione rilancia le aspettative, ma restano da chiarire tempi effettivi, configurazioni definitive e disponibilità commerciale.
La Roadster è anche un messaggio sul futuro di Tesla e SpaceX
L’evento potrebbe avere un significato che va oltre la presentazione di una supercar. Secondo Gene Munster, managing partner di Deepwater Asset Management, società che investe in Tesla, la dimostrazione è stata soprattutto una prova di forza ingegneristica, con un valore commerciale ancora da verificare.
La Roadster potrebbe infatti rappresentare anche un segnale delle ambizioni di Musk di avvicinare ulteriormente Tesla e SpaceX, fino a una possibile integrazione tra le due realtà. L’idea di unire competenze automobilistiche, propulsione e tecnologia aerospaziale è da tempo al centro delle sue prospettive industriali.
Per ora, il dato più evidente è l’impatto della presentazione: una vettura che non si limita a promettere accelerazioni da record, ma che mette in scena il volo come parte della propria identità. La vera prova arriverà quando la Roadster dovrà passare dallo spettacolo al mercato.

