Paola a Stefania CappaPaola a Stefania Cappa

La testimonianza della cugina di Chiara Poggi

Nuove dichiarazioni, nuovi dettagli e soprattutto nuove ombre sul caso di Chiara Poggi.

A riportare l’attenzione sul rapporto tra la giovane uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 e l’allora fidanzato Alberto Stasi è la testimonianza resa da Paola Cappa il 5 maggio scorso nell’ambito della nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio.

Parole che finiscono ora agli atti e che tornano a scuotere uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi decenni.

“Dopo il funerale era già fidanzato”

Tra i passaggi che stanno facendo più discutere c’è quello relativo ad Alberto Stasi.

Paola Cappa ha raccontato agli investigatori di ricordare la presenza di una ragazza accanto a Stasi proprio nel giorno del funerale di Chiara Poggi.

“Ricordo che il giorno del funerale Stasi era insieme a una ragazza di Tromello che io conoscevo. Ho saputo che dal giorno dopo era già fidanzato”, avrebbe dichiarato la donna nel verbale.

La cugina della vittima ha però precisato che si trattava di una sua “sensazione”, poi rafforzata nel tempo dagli articoli letti sulla vicenda.

Il racconto su Londra e il rapporto con Chiara

Nel verbale emerge anche un altro episodio che Paola Cappa sostiene di ricordare con precisione.

Secondo quanto riferito, Chiara Poggi le avrebbe confidato durante una visita in ospedale che, durante il soggiorno a Londra con Alberto Stasi poche settimane prima dell’omicidio, i due non avevano avuto rapporti intimi.

“Questa cosa mi era sembrata strana”, avrebbe spiegato.

Un dettaglio che oggi torna al centro dell’attenzione mediatica perché legato ai rapporti personali all’interno della coppia.

“Mai sentito parlare di Andrea Sempio”

Molto netta invece la posizione della donna sul nuovo indagato.

“Mai sentito nominare”, ha detto riferendosi ad Andrea Sempio.

Paola Cappa ha spiegato di essersi volutamente allontanata negli anni dalla vicenda giudiziaria e persino di non essere stata a conoscenza della prima indagine del 2016-2017 sul nome di Sempio.

Le “avance respinte” e il chiarimento

Nel verbale i carabinieri sono tornati anche sulle dichiarazioni rese da Paola Cappa nell’agosto 2007, quando aveva ipotizzato che Chiara Poggi potesse essere stata uccisa dopo “avance respinte”.

Una frase rimasta negli anni tra gli elementi più discussi del caso.

Davanti agli investigatori, però, la donna ha ridimensionato quella teoria:

“Erano assolutamente ipotesi, senza alcuna dietrologia. Non avevo alcun supporto per fare quelle dichiarazioni”.

Secondo il suo racconto si sarebbe trattato soltanto di una reazione emotiva nata nel tentativo di dare una spiegazione a quanto accaduto.

“In famiglia è diventato un tabù”

Nel corso dell’audizione emerge anche il peso psicologico che il delitto avrebbe lasciato nella famiglia.

Paola Cappa ha raccontato di aver cercato negli anni di allontanarsi completamente dalla vicenda.

“È diventato un argomento tabù in famiglia”, ha spiegato, aggiungendo di aver affrontato anche un percorso con uno psicoterapeuta per cercare di mettere da parte quei ricordi.

A quasi vent’anni dall’omicidio di Garlasco, ogni nuova dichiarazione continua così ad alimentare interrogativi, tensioni e ricostruzioni che tengono ancora aperto uno dei casi più mediatici della cronaca italiana.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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