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Putin attacca la Nato e mette in allerta le forze di deterrenza nucleare: ‘Conseguenze mai viste’, le reazioni

Vladimir Putin ha messo in allerta le forze di deterrenza nucleare russe. Il presidente si è scagliato contro la Nato e i Paesi occidentali per le pesanti sanzioni finanziarie contro la Russia e per le esternazioni ritenute aggressive. “I Paesi occidentali non stanno soltanto imponendoci sanzioni ostili, ma leader di grandi Paesi della Nato stanno facendo affermazioni aggressive”. Per questo ordino di mettere in allerta il sistema di deterrenza” – ha detto il leader del Cremlino sottolineando che “Le conseguenze saranno come non si sono mai viste nella storia“.

L’ambasciatrice americana alle Nazione Unite: ‘Putin sta aggravando il conflitto in maniera inaccettabile’

Non si è fatta attendere la replica del fronte occidentale. Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, ha riferito che “Putin sta aggravando il conflitto in maniera inaccettabile“. “Non accetteremo l’uso della forza come strumento politico. Non staremo con le mani in mano finché la sicurezza dell’Europa non sarà assicurata” – la presa di posizione del cancelliere tedesco Olaf Scholz. Parole dure anche dalla Casa Bianca. “Vladimir Putin “fabbrica minacce” con l’allerta del sistema difensivo nucleare russo”.

Il cancelliere tedesco: ‘Non stare con le mani in mano’, incontro tra delegazione ucraina e russa al confine

Intanto truppe e carri armati russi sono entrati a Kharkiv scatenando una lotta per le strade per la seconda città dell’Ucraina, solo per respingere le forze d’invasione. Un segno che il conflitto potrebbe intensificarsi, un alto funzionario militare ha detto al Mirror che la Bielorussia stava lanciando un assalto aereo a Kiev. Il presidente ucraino Zelensky continua a lanciare appelli:

“Stranieri, aiutateci a combattere. Notte brutale, attaccate le ambulanze. Questi attacchi sono genocidio, meritano il tribunale internazionale”. L’aggravarsi della situazione avrebbe spinto la delegazione ucraina si sarebbe incontrata con una delegazione russa senza precondizioni al confine ucraino-bielorusso. Subito dopo è arrivata la conferma dei negoziati per il cessate il fuoco.

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