Tragedia a Mandello del Lario, morto 15enne che si era tuffato in mareTragedia a Mandello del Lario, morto 15enne che si era tuffato in mare

Il corpo recuperato dai sommozzatori: l’allarme degli amici e il richiamo del sindaco sulla sicurezza

Un ragazzo di 15 anni è morto nel lago di Como a Mandello del Lario, dove si era tuffato da un pontile senza più riemergere. Il corpo è stato recuperato nel pomeriggio dai sommozzatori dei vigili del fuoco dopo l’allarme lanciato dagli amici.

La tragedia si è consumata intorno alle 15.30 in una zona vicina alla Canottieri Moto Guzzi, dove è presente il divieto di accesso.


Il tuffo e l’allarme: non è più riemerso

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo si sarebbe tuffato nelle acque del lago in cerca di refrigerio durante un pomeriggio dal clima estivo.

Gli amici, non vedendolo riemergere, hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i mezzi navali della guardia costiera e l’elicottero dei vigili del fuoco con a bordo i sommozzatori.

Dopo le ricerche, il corpo è stato individuato sul fondale e recuperato.


Una zona vietata e l’acqua ancora fredda

L’area in cui è avvenuto l’incidente è segnalata come pericolosa e soggetta a divieto di accesso.

Un elemento rilevante è rappresentato anche dalla temperatura dell’acqua: nonostante il clima primaverile, il lago resta freddo e può provocare difficoltà improvvise, soprattutto se non si è preparati.

Le generalità della vittima non sono state ancora rese note.


I soccorsi e le indagini

Oltre ai vigili del fuoco, sul posto sono intervenuti i carabinieri per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Le operazioni si sono concentrate nell’area del tuffo, dove sono stati effettuati i rilievi necessari.


Il sindaco: “Le regole servono a salvare la vita”

Dopo la tragedia, il sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Fasoli, ha lanciato un appello.

“Le regole ci sono perché sono a tutela di tutti. Oggi ha perso la vita un ragazzo in un luogo pericoloso, con divieto di accesso”.

Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di maggiore consapevolezza, non solo sul territorio ma anche nelle famiglie e nelle comunità.

“Serve spiegare ai ragazzi che basta poco per trasformare un momento di divertimento in una tragedia”.


L’inizio dell’estate nel peggiore dei modi

La morte del ragazzo segna un inizio drammatico della stagione sul lago.

Un pomeriggio che doveva essere di svago si è trasformato in tragedia, riportando l’attenzione sui rischi legati ai tuffi in acque interne, spesso sottovalutati.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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