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Salvini, ultimo appello ai 5 Stelle: ‘Di Maio ha lavorato bene, trasformiamo i no in sì, io non porto rancore’

Dopo oltre un’ora di confronto con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Matteo Salvini si è presentato in conferenza stampa al Quirinale. “Fino a qualche legislatura fa si sarebbe fatto finta di niente pure a fronte di lacerazioni perché teniamo famiglia, siamo ad agosto e andiamo avanti. L’Italia non può avere un governo dei no. Eppure tante cose buone sono state realizzate fin quando è stato il Governo del fare. Oggi la via maestra non possono essere giochini di palazzo ma soltanto le elezioni. Chi meglio degli agricoltori, degli artigiani, degli studenti può affidare i loro conti correnti a qualcuno. In questi giorni si è parlato solo di ipotesi di intesa contro Salvini e la Lega per eliminare il decreto sicurezza 1 e 2 oltre che quota 100. Qualcuno davvero pensa di fare un governo per fare una riforma delle banche con le banche o magari per fare un consiglio dei ministri a Bibbiano. Questo si traduce che la via maestra è il popolo”.

‘La strada maestra restano le elezioni’

Salvini prima di chiudere il suo intervento ha lanciato un nuovo appello al Movimento 5 Stelle proponendo un governo di scopo. “Oggi ho letto che qualcuno dei no sarebbero diventati sì ed abbiamo letto che tra i 5 Stelle ci sarebbe qualcuno che sarebbe pronto a sostenere una manovra coraggiosa con investimenti e Fla Tax al 15%. Mi sono raccolto una sequela di insulti con pochi precedenti nella storia della Repubblica. Al Presidente della Repubblica ho detto che un accordo Pd – 5 Stelle sarebbe la vecchia politica e questo la gente non lo vuole. Se qualcuno mi dice miglioriamo la squadra, trasformiamo dei no e dei sì, io non porto rancore, l’unica cosa irrispettosa sarebbe vedere rientrare dalla finestra i Renzi, la Boschi, la Boldrini e coloro che sono stati cacciati dagli italiani. Ritengo che Luigi Di Maio abbia lavorato bene nell’interesse di questo paese ed agli insulti degli altri non rispondo”.

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