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Scuola, il movimento nomaturità2k20 boccia l’esame e lancia la petizione: ‘Rischioso e non meritocratico’

esame maturità coronavirus

In pochissimo tempo ha raccolto migliaia di adesioni ed ora chiedono un confronto con Lucia Azzolina, Ministro dell’Istruzione. Il movimento nomaturità2k20, quasi 20mila follower su Instagram, ha lanciato una petizione on line per evitare lo svolgimento dell’esame di maturità 2020 (quest’anno solo orale per l’emergenza coronavirus) argomentando le proprie ragioni in maniera meticolosa e dopo aver raccolto i pareri di autorevoli virologi ed ottenuto anche il sostegno di alcuni esponenti politici.

Il movimento nomaturità2K20 chiede di annullare l’esame di maturità

“I motivi sono molteplici. Innanzitutto le conseguenze della situazione di emergenza in atto che si riflettono su studenti e insegnanti dal punto di vista sanitario (alcuni sono stati contagiati), psicologico” – ha spiegato il portavoce del movimento nomaturità 2K20 evidenziando che c’è chi teme il contagio e che altri studenti sono reduci da situazioni delicate come un lutto o l’aver avuto un familiare stretto contagiato.

‘In tanti non hanno potuto accedere alla didattica a distanza e sono penalizzati’

L’altro aspetto delicato è quello relativo alla didattica a distanza che non è stata accessibile a tutti gli alunni e che potrebbe penalizzare chi non ha potuto seguire le lezioni on line. “La didattica a distanza non sostituisce la scuola e non è in grado di preparare l’esame in quanto la dad non arriva a tutti. Se anche un solo studente è stato tagliato fuori non può essere in grado di fare l’esame” – ha aggiunto il rappresentante del movimento sottolineanto che la dad (didattica a distanza) è obbligatoria solo dall’8 aprile.

“Ci sono scuole che potenzialmente non hanno fatto videolezioni per 43 giorni. Il gap creatosi è incolmabile anche perché ci sono molti studenti sono ancora senza dispositivi e non possono seguire le lezioni, né ricevere il materiale su cui studiare”.

‘Gli studenti arriveranno all’esame senza aver completato il programma’

A ciò va ad aggiungersi l’impossibilità di completare il programma scolastico del quinto anno delle superiori. “Preparare l’esame di stato significa fermare il programma didattico al 15 maggio e concludere il quinto anno senza aver svolto argomenti importanti per il futuro accesso all’Università o al mondo del lavoro”.

Da qui l’idea di proseguire le lezioni fino a giugno per completare il programma dell’ultimo anno delle scuole superiori e valutare gli studenti con modalità diverse dall’esame orale. “Sarebbe prettamente figurativo e di conseguenza incompleto e non meritocratico“.

‘Costi notevoli e rischi sanitari per insegnanti, personale Ata e studenti’

Il portavoce del movimento torna sulla questione sanitaria: “Inoltre tornare in classe per fare l’esame significherebbe coprire costi notevoli e mettere a rischio la vita di insegnanti, del personale Ata e delle loro famiglie visto che potrebbero venire a contantto con studenti potenzialmente asintomatici. Inoltre anche quest’ultimi ed i loro congiunti potrebbero essere a rischio e si dovesse registrare anche un solo caso gli esami sarebbero bloccati per l’obbligo della quarantena”.

La proposta: ‘Valutazione sulla media degli ultimi tre anni più bonus su percorso’

Da qui il criterio di valutazione proposto dal movimento nomaturità2k20, studenti a distanza. “Valutazione sulla base della media degli ultimi tre anni (media moltiplicata per 10) più un bonus di 0-10 punti (compresa la lode) attribuito dalla commissione interna considerando percorso scolastico, miglioramenti, impegno, alternanza scuola-lavoro e partecipazione dello studente.

La petizione e l’appello del movimento nomaturità2k20 al Ministro Azzolina

Cerchiamo di diffondere il più possibile questa proposta attraverso la petizione https://www.change.org/p/annulliamo-la-maturit%C3%A0-2020 “. – ha chiosato il portavoce del movimento che ha più volte rivolto un appello al Ministro dell’Istruzione per un confronto costruttivo e raggiungere la soluzione migliore. Nell’ultimo post pubblicato sul profilo Instagram gli studenti hanno nuovamente chiesto un confronto social con Lucia Azzolina.

“Una telefonata, una videochiamata, qualsiasi cosa va bene purché prenda in considerazione le migliaia di studenti che rappresentiamo”.

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🗣DIALOGO prima di tutto #nomaturita2020 #stop #scuola

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