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Senago, l’orrenda morte dell’ingegnere Paolo Tamburini: risucchiato dal ventilatore industriale

Una manovra sbagliata, forse un’imprudenza, potrebbe aver provocato la morte dell’ingegnere Paolo Tamburini, 50 anni, in un incidente sul lavoro verificatosi martedì 22 agostoSenago, in provincia di Milano, alla ditta Acovent. 

Paolo Tamburini stava collaudando un ventilatore industriale da lui progettato: aperta inchiesta

La procura milanese indaga, contro ignoti per omicidio colposo. Viveva a Novi Ligure, con la moglie e le due figlie, e lavorava come ingegnere collaudatore alla Prisma Impianti in provincia di Alessandria

Stava collaudando un grande ventilatore industriale, che lui stesso aveva progettato e realizzato, quando è stato risucchiato dal macchinario dotato di paratie. La macchina, una volta accesa, ha attirato e ucciso il 50enne, senza lasciargli nessuno scampo. Una morte atroce avvenuta in assenza di telecamere e testimonianze. 

Alessandro Impagnatiello e la madre chiesero informazioni in un bar sulle telecamere

L’allarme lanciato da alcuni dipendenti dopo che hanno visto che l’ingegnere collaudatore non era più davanti al macchinario

Alcuni dipendenti della ditta Acovent di Senago poco dopo le 14 si sono accorti che Tamburini, prima impegnato nelle operazioni, non era più davanti a quella macchina e hanno poi capito cosa era successo. Non sarà possibile effettuare l’autopsia sui resti del corpo, stando a quanto spiegato dagli inquirenti. Sono stati i colleghi, i quali si sono accordati con la mancanza dell’ingegnere, a far scattare l’allarme.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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