Sparatoria in una scuola di Tumbler Ridge, in CanadaSparatoria in una scuola di Tumbler Ridge, in Canada

Sparatoria in una scuola della Columbia Britannica: il bilancio provvisorio

Una sparatoria in una scuola della Columbia Britannica ha sconvolto il Canada, causando almeno 10 morti e circa 25 feriti, in quello che si profila come uno degli episodi più gravi di violenza armata nel Paese negli ultimi anni.

L’attacco è avvenuto nella piccola comunità di Tumbler Ridge, nel nord-est della provincia, una cittadina di appena 2.400 abitanti immersa nella regione del Peace River, a oltre 1.000 chilometri da Vancouver.

Secondo la Royal Canadian Mounted Police (RCMP), tra le vittime c’è anche il presunto attentatore, trovato morto con quella che sembra essere una ferita autoinflitta. Le autorità, nelle prime ore, avevano anche ipotizzato il coinvolgimento di un secondo sospettato, ma al momento non risultano minacce in corso per la popolazione.


L’intervento della polizia e il lockdown delle scuole

L’allarme è scattato intorno alle 13:20 ora locale, quando la polizia ha ricevuto la segnalazione di uno sparatore attivo alla Tumbler Ridge Secondary School.

Gli agenti sono entrati immediatamente nell’edificio scolastico per localizzare la minaccia e durante la perquisizione hanno trovato diverse vittime. Oltre al sospettato, sei persone sono state trovate morte all’interno della scuola, mentre un’altra vittima è deceduta durante il trasporto in ospedale.

Due feriti in condizioni critiche sono stati evacuati in elicottero, mentre circa 25 persone con ferite non gravi sono state curate in un centro medico locale.

Come misura di sicurezza, il distretto scolastico di Peace River South ha disposto il blocco e la messa in sicurezza sia della scuola secondaria che di quella elementare, con evacuazione degli studenti e del personale. Le due scuole resteranno chiuse per il resto della settimana.


Le vittime fuori dalla scuola e le perquisizioni in corso

Le autorità hanno confermato che altre due persone sono state trovate morte in un’abitazione collegata all’incidente, un elemento che apre interrogativi inquietanti sulla dinamica e sull’eventuale pianificazione dell’attacco.

La polizia sta continuando a perquisire altre abitazioni e proprietà per verificare se vi siano ulteriori feriti o persone coinvolte. Nel primo pomeriggio era stato diramato un avviso di emergenza che invitava i residenti a restare nelle proprie case, poi revocato intorno alle 17:45 ora locale, quando le forze dell’ordine hanno dichiarato che non ci sono minacce attive.


La comunità sotto shock e l’appello delle autorità

Larry Neufeld, membro della legislatura di Peace River South, ha confermato l’invio di risorse di polizia e supporto sanitario in eccesso per gestire l’emergenza. Ai residenti è stato chiesto di rimanere al riparo per consentire alle forze dell’ordine di operare senza ostacoli.

“È una giornata incredibilmente difficile ed emozionante per la nostra comunità”, ha dichiarato il sovrintendente Ken Floyd della RCMP, esprimendo il cordoglio per le vittime e ringraziando gli agenti impegnati nelle operazioni.


Un episodio raro in Canada, ma devastante

Le sparatorie nelle scuole sono estremamente rare in Canada, Paese noto per normative sulle armi più restrittive rispetto agli Stati Uniti. Proprio per questo, l’evento ha scosso profondamente l’opinione pubblica nazionale.

La Tumbler Ridge Secondary School è una scuola di piccole dimensioni, con circa 160-175 studenti, una realtà scolastica tipica delle comunità remote del nord canadese. Il fatto che più della metà delle vittime si trovi all’interno dell’istituto rende la tragedia ancora più devastante per una comunità così ridotta, dove tutti si conoscono.


Indagini in corso e domande senza risposta

La polizia continua a indagare sulle motivazioni del gesto, sul profilo del sospettato e su eventuali connessioni con le vittime trovate nell’abitazione collegata all’attacco.

Resta da chiarire se si sia trattato di un gesto isolato, di un attacco mirato o di un evento con ramificazioni più ampie. Gli inquirenti stanno anche analizzando eventuali segnali premonitori, dinamiche scolastiche e contesti personali per ricostruire la tragedia.

Nel frattempo, il Canada si interroga su come una simile strage abbia potuto colpire una delle sue comunità più tranquille, riportando al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza nelle scuole, del controllo delle armi e del supporto psicologico per giovani e comunità isolate.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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