Ascoli-Salernitana 0-2, pagelle e highlights: Tutino show, Capezzi prezioso
20 Febbraio 2021
mamma morte ponte vidor
Si lancia dal ponte sul Piave con il figlio di un anno e mezzo: muore 31enne di Vedelago, grave il bimbo
21 Febbraio 2021

Egidio Battaglia uccide il figlio di 2 anni e si suicida in provincia di Treviso: una lettera per spiegare il tragico gesto

Egidio Battaglia

Ha prima strangolato il figlio, Massimiliano di appena due anni, e poi si è tolto la vita tagliandosi la gola nel bagno di casa. Sgomento e incredulità a Castello di Godego, in provincia di Treviso, per il terribile gesto compiuto dal 43enne operaio Egidio Battaglia poco prima di ora di pranzo.

Il 43enne ha strangolato Massimiliano e si è tagliato la gola nel bagno di casa

A far scattare l’allarme il nonno che attendeva il nipotino a pranzo. L’uomo ha chiamato ripetutamente il figlio senza ricevere risposta. Preoccupato per il silenzio del congiunto ha deciso di recarsi presso la sua abitazione – a cinquecento metri di distanza – con l’altro figlio, Stefano, che ha provato ad aprire la porta avendo le chiavi a disposizione non riuscendovi perché chiusa dall’interno. A questo punto, con l’aiuto del padre, ha preso una scala e da una finestra ha visto il corpo di Massimliano esamine a terra.

Castello di Godego: l’allarme fatto scattare dal nonno, la terribile scoperta dello zio del piccolo

Immediatamente sono stati allertati carabinieri e vigili del fuoco con gli operatori del soccorso che non hanno potuto che accertare il decesso del piccolo e del genitore. Alcuni familiari hanno avvertito la madre, fisioterapista nell’ospedale di Castelfranco, che era al lavoro al momento del tragedia. La coppia era sposata da tre anni. L’uomo ha lasciato una lettera per spiegare i motivi del tragico gesto che, stando a quanto si è appreso, sarebbero da condurre a motivi di salute.

La madre era al lavoro al momento della tragedia, l’uomo temeva per la salute del figlio

Il bimbo era affetto da un grave problema per il quale i medici non avevano potuto dare speranze di guarigione. “Lo ricordo come un gran lavoratore, una persona solare e serena. Non riesco a capacitarmi. I nostri assistenti sociali mi hanno confermato di non aver mai avuto richieste di aiuto da parte della famiglia” – ha riferito Diego Parisotto, il sindaco di Castello di Godego e amico di infanzia di Egidio Battaglia.

Egidio Battaglia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *