L’85enne è entrato nella stanza della moglie, 77 anni, e ha sparato con una pistola regolarmente detenuta
Una visita come tante, poi gli spari e una tragedia che ha sconvolto pazienti, operatori sanitari e l’intera comunità. È accaduto nel pomeriggio di oggi a Cunardo, in provincia di Varese, dove un uomo di 85 anni ha ucciso la moglie 77enne, ricoverata da mesi in una struttura sanitaria, prima di rivolgere l’arma contro se stesso e togliersi la vita.
Secondo una prima ricostruzione, l’anziano si era recato nella casa di cura “Le Terrazze” per far visita alla moglie, come era solito fare. Una volta entrato nella stanza, ha estratto una pistola di piccolo calibro, detenuta regolarmente, e ha esploso un colpo contro la donna, che era allettata. Subito dopo si è sdraiato accanto al letto e si è sparato.
La donna era ricoverata da mesi in condizioni molto gravi
I sanitari della struttura sono intervenuti immediatamente dopo aver sentito gli spari, ma per entrambi non c’era ormai più nulla da fare. I medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
La 77enne era ricoverata da alcuni mesi nel reparto di lungo degenza della struttura a causa delle sue gravissime condizioni di salute. Il marito, secondo quanto emerge, non mancava quasi mai di farle visita.
Proprio questo particolare è al centro delle prime valutazioni degli investigatori.
L’ipotesi investigativa: avrebbe agito per disperazione
Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Luino, affiancati dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Varese, che hanno effettuato i rilievi all’interno della struttura sotto il coordinamento della Procura.
Al momento, la pista ritenuta più probabile è quella di un gesto maturato nella disperazione. Secondo i primi accertamenti, l’85enne sarebbe stato profondamente provato dalle condizioni della moglie, alla quale era molto legato.
Gli investigatori stanno comunque ricostruendo nel dettaglio le ultime ore della coppia e verificando se l’uomo avesse manifestato in precedenza segnali di particolare sofferenza o avesse confidato le proprie intenzioni a qualcuno.
Da chiarire cosa sia accaduto nella stanza
Uno degli aspetti ancora da chiarire riguarda quanto accaduto all’interno della camera della donna nei momenti precedenti agli spari. Gli inquirenti stanno verificando se nella stanza fossero presenti operatori sanitari, altri degenti o eventuali testimoni che possano contribuire a ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.
La pistola utilizzata risulta regolarmente detenuta dall’anziano ed è stata sequestrata dai militari per tutti gli accertamenti balistici.
Una comunità sconvolta dalla tragedia
La vicenda ha profondamente colpito la comunità di Cunardo e il personale della struttura sanitaria, dove la coppia era conosciuta. La donna era assistita da tempo nella casa di cura, mentre il marito continuava a farle visita con costanza.
Nelle prossime ore i carabinieri continueranno ad ascoltare il personale sanitario e ad acquisire ogni elemento utile per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Pur orientandosi verso l’ipotesi di un gesto dettato dalla disperazione, saranno gli accertamenti coordinati dalla Procura di Varese a definire il quadro completo della tragedia.

