L'epicentro è stato localizzato vicino il comune di PizzoneL'epicentro è stato localizzato vicino il comune di Pizzone

L’epicentro è stato localizzato a 2 chilometri da Pizzone

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 ha svegliato nella notte migliaia di persone tra Molise, Lazio e Campania. Il sisma è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle 00:08 di oggi, 25 luglio, con epicentro a 2 chilometri a ovest di Pizzone, in provincia di Isernia, e una profondità di 10 chilometri.

La scossa, pur non essendo particolarmente superficiale, è stata chiaramente avvertita in un’area molto ampia del Centro-Sud, spingendo centinaia di utenti a raccontare sui social quanto accaduto pochi istanti dopo il terremoto.

I dati

Secondo i dati ufficiali dell’INGV, il terremoto è stato localizzato nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a poca distanza dal comune di Pizzone.

Tra i centri più vicini all’epicentro figurano anche Castel San Vincenzo, Montenero Val Cocchiara, Alfedena, Scapoli, Cerro al Volturno e Rocchetta a Volturno.

L’evento sismico è stato registrato alle 00:08:13, con coordinate geografiche 41.6728 di latitudine e 14.0158 di longitudine.

La scossa avvertita anche nel Lazio e in Campania

Nel giro di pochi minuti, i social si sono riempiti di testimonianze.

Diversi utenti hanno riferito di aver sentito distintamente il terremoto a Roccaraso, in Abruzzo, mentre altre segnalazioni sono arrivate da Isernia, dal Lazio meridionale, compresa l’area di Cassino, e dal Nord della Campania.

C’è anche chi ha raccontato di aver percepito una lieve oscillazione persino a Roma, anche se in maniera molto attenuata.

Le testimonianze pubblicate su X confermano come la scossa sia stata percepita in numerose province del Centro Italia, soprattutto ai piani alti degli edifici.

Nessuna segnalazione di danni

Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici.

Come avviene dopo ogni evento sismico di questa entità, la situazione viene costantemente monitorata dall’INGV e dalla Protezione Civile, che stanno verificando l’eventuale registrazione di repliche nelle ore successive.

La magnitudo 4.1 è sufficiente a essere chiaramente avvertita dalla popolazione, soprattutto nelle aree più vicine all’epicentro, ma non implica necessariamente conseguenze rilevanti sul territorio.

L’area è tra le più sismiche d’Italia

La zona compresa tra Molise, Abruzzo e Lazio rientra tra quelle a maggiore pericolosità sismica del Paese.

Nel corso degli anni il territorio è stato interessato da numerosi eventi tellurici di diversa intensità e per questo è sottoposto a un costante monitoraggio da parte della rete sismica nazionale dell’INGV.

Nelle prossime ore eventuali aggiornamenti riguarderanno soprattutto la possibile registrazione di scosse di assestamento e l’esito delle verifiche sul territorio.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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