Chi era Viviana Botter, la mamma di Monastier scomparsa a 47 anni?
Si è spento nell’ultimo giorno di febbraio il sorriso di Viviana Botter, 47 anni, originaria di Roncade ma residente da tempo a Monastier. Una notizia che ha attraversato la Marca come un brivido improvviso, lasciando due comunità unite nello stesso dolore.
Viviana era prima di tutto una mamma. Insieme al marito Ennio Franceschini aveva costruito una famiglia solida e riservata, fatta di piccole cose quotidiane e grande dedizione. Dalla loro unione erano nati Antonio e le gemelle Maria e Asia, tutti ancora giovanissimi. Una casa piena di voci, impegni scolastici, sport, catechismo, vita di paese.
Di professione impiegata in uno studio commercialistico, era stimata per la precisione e l’affidabilità. Ma chi l’ha conosciuta sa che il suo vero lavoro era un altro: esserci. Sempre.
Cosa è successo a Viviana Botter? La malattia scoperta la scorsa estate
La malattia era arrivata la scorsa estate, inattesa e crudele. Un male che nel giro di pochi mesi ha cambiato il ritmo della sua vita, indebolendola progressivamente nonostante il coraggio e la determinazione con cui aveva affrontato le cure.
Ogni terapia si è rivelata purtroppo vana. Negli ultimi giorni Viviana è stata accolta all’hospice Casa dei Gelsi a Treviso, dove si è spenta sabato scorso, circondata dall’affetto dei suoi cari.
Ha combattuto fino alla fine, come raccontano gli amici, con quella discrezione che la caratterizzava: poche parole, nessun lamento pubblico, solo la forza silenziosa di chi pensa prima agli altri che a sé stesso.
Il ricordo della comunità di Monastier: “Una persona buona, senza bisogno di rumore”
La notizia della morte di Viviana Botter ha generato un’ondata di commozione a Monastier. Era conosciuta come una mamma amorevole, attenta ai dettagli, sempre pronta a dare una mano senza cercare visibilità.
Per tre anni era stata segretaria dell’associazione “Genitori di Monastier”, ruolo svolto con precisione e scrupolo. Aveva collaborato con il gruppo di catechismo parrocchiale e non si tirava mai indietro quando si trattava di aiutare nelle attività sportive e scolastiche frequentate dai figli.
“Quel genere di persone buone e generose, educate, che non hanno bisogno di fare chiasso né rumore per farsi sentire”, raccontano oggi in paese. Un profilo basso, ma una presenza altissima.
In un tempo in cui spesso si alza la voce per essere notati, Viviana aveva scelto un’altra strada: quella dell’impegno concreto, lontano dai riflettori.
Quando si svolgono i funerali di Viviana Botter a Monastier?
L’ultimo saluto a Viviana Botter sarà celebrato giovedì 5 marzo alle ore 15.30 nella chiesa abbaziale di Monastier. La sera precedente, mercoledì 4 marzo alle 19.30, sarà recitato il rosario in suo suffragio, sempre nella chiesa del paese.
Al termine della cerimonia, la salma sarà accompagnata a Treviso per la cremazione.
A piangerla ci saranno il marito Ennio, i figli Antonio, Maria e Asia, la sorella Luana, la suocera, la cognata, i cognati, i nipoti, gli zii, le zie, oltre agli amici e ai parenti tutti. Due comunità – Roncade e Monastier – si ritroveranno fianco a fianco per stringersi attorno a una famiglia colpita da un dolore che non ha spiegazioni.
Un vuoto che resta nella Marca trevigiana
La morte di una madre di 47 anni lascia sempre una frattura profonda. Non è solo una perdita privata, ma un colpo che attraversa una comunità intera. Perché in realtà come Monastier, le persone come Viviana non sono numeri: sono volti, presenze quotidiane, sorrisi incrociati davanti alla scuola o in parrocchia.
Resta il ricordo di una donna riservata, forte, capace di affrontare anche i momenti più duri senza mai smettere di pensare ai suoi figli. Resta una famiglia che ora dovrà imparare a convivere con un’assenza impossibile da colmare.
E resta quella sensazione, condivisa in paese, che le persone migliori spesso non fanno rumore. Ma quando se ne vanno, il silenzio diventa assordante.

