Tragedia sfiorata sul volo FlydubaiTragedia sfiorata sul volo Flydubai

Cosa è accaduto sul volo Dubai-Tel Aviv, 29 secondi di terrore

Il volo Flydubai Dubai-Tel Aviv è stato costretto all’atterraggio d’emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita, dopo una violenta colluttazione nella cabina di pilotaggio. Secondo le ricostruzioni più recenti diffuse dai media israeliani, il protagonista dell’aggressione sarebbe stato il copilota, originario dell’Oman, che avrebbe accoltellato il comandante, cittadino degli Emirati Arabi Uniti. Entrambi sono rimasti feriti.

 Ha perso 4mila metri di quota in soli 29 secondi il volo della Flydubai partito da Dubai e diretto a Tel Aviv, costretto ad atterrare a Tabuk in Arabia Saudita dopo che sono stati attivati i codici di emergenza. Lo rende noto Flightradar24, spiegando che l’aereo è sceso da un’altezza di 9.400 metri a 5.100 metri. Ma sono soprattutto le testimonianze dei passeggeri a raccontare quei minuti di terrore, con l’aereo precipitato in una ripida picchiata e il timore che potesse schiantarsi.

«La porta era leggermente aperta, ho visto qualcuno cercare di spingere fuori un’altra persona»

Per chi era a bordo non è stato soltanto un volo costretto a cambiare rotta e ad atterrare in Arabia Saudita. Sono stati minuti di urla, sangue, paura e un aereo che sembrava precipitare, mentre nella cabina di pilotaggio si consumava una colluttazione tra i membri dell’equipaggio. A distanza di ore dall’atterraggio d’emergenza a Tabuk, sono soprattutto i racconti dei passeggeri a restituire la drammaticità di quanto accaduto sul volo Flydubai Dubai-Tel Aviv.

Daniel, uno dei passeggeri israeliani, ha raccontato a Channel 12 quei momenti concitati. Era a bordo del volo FZ1073 quando ha sentito provenire dalla cabina di pilotaggio rumori che inizialmente sembravano quelli di una rissa.

«All’improvviso ho sentito una colluttazione, qualcosa che sembrava una rissa provenire dalla cabina di pilotaggio», ha raccontato dall’aeroporto di Tabuk, dove l’aereo è poi riuscito ad atterrare.

La porta della cabina, secondo la sua testimonianza, era leggermente aperta. «Ho visto qualcuno che cercava di spingere fuori un’altra persona». Poi altri tre passeggeri israeliani, seduti nelle file posteriori rispetto a lui, si sarebbero avvicinati per capire cosa stesse accadendo.

È stato in quel momento che la situazione è precipitata.

«L’aereo ha iniziato una picchiata molto ripida»

«Improvvisamente l’aereo ha iniziato una picchiata molto ripida, con il muso verso il basso, accompagnata da una rotazione fortissima», ha raccontato Daniel.

Il dato trova riscontro nei tracciati di volo: secondo Reuters, il Boeing è sceso rapidamente di migliaia di metri prima di trasmettere i segnali d’emergenza. L’aereo aveva infatti inviato prima un codice di emergenza generale e successivamente un segnale associato a una possibile interferenza illecita.

Per chi si trovava nella cabina passeggeri, però, non c’erano grafici né comunicazioni ufficiali a spiegare cosa stesse succedendo. C’era soltanto la sensazione che qualcosa di gravissimo fosse accaduto davanti ai loro occhi.

«Da quello che ho capito, un copilota ha accoltellato il comandante», ha aggiunto Daniel.

«Abbiamo sentito delle urla e quando hanno aperto la cabina c’era molto sangue»

Un’altra passeggera, Miriam Ohayon, ha raccontato a Channel 12 la stessa atmosfera di caos. «Abbiamo sentito delle urla sull’aereo e, quando hanno aperto la cabina di pilotaggio, c’era molto sangue», ha riferito.

Anche altre testimonianze raccolte dai media israeliani descrivono momenti di forte panico tra i passeggeri. Una donna di nome Meital ha raccontato che il marito sarebbe corso verso la parte anteriore dell’aereo dopo aver sentito qualcuno gridare «accoltellamento».

Secondo la sua ricostruzione, avrebbe contribuito insieme ad altri passeggeri a immobilizzare l’uomo coinvolto nella colluttazione.

«Ci sono stati accoltellamenti e molto sangue», ha raccontato la donna, dicendosi ancora «molto scossa e sottoposta a una terribile pressione».

Le testimonianze dei passeggeri sono ora uno degli elementi utilizzati per ricostruire quanto accaduto, mentre le autorità stanno cercando di chiarire dinamica e movente.

Il video dall’aereo: «Abbiamo bisogno di aiuto»

C’è anche un video girato a bordo poco dopo la colluttazione e rilanciato dai media israeliani. Un passeggero, con il volto insanguinato, parla direttamente alla telecamera.

«Ci troviamo nel bel mezzo di un dirottamento aereo», afferma nel filmato. Poi racconta che le persone coinvolte sarebbero state neutralizzate e che l’aereo si stava preparando all’atterraggio.

«Stiamo atterrando a Tabuk, a quanto pare in Arabia Saudita. Una zona sconosciuta, che non conosciamo. A bordo stanno tutti bene, tranne il pilota. Abbiamo bisogno di aiuto».

Il filmato restituisce la confusione di quei momenti, quando i passeggeri non sapevano ancora con certezza dove sarebbero atterrati né cosa fosse realmente accaduto nella cabina.

Il dettaglio che potrebbe aver salvato il volo

Tra le circostanze emerse nelle ore successive c’è anche la presenza a bordo di un secondo gruppo di piloti in abiti civili. Secondo Channel 12, questi piloti si trovavano tra i passeggeri e avrebbero contribuito a riprendere il controllo dell’aereo dopo la colluttazione. La circostanza è stata riportata dai media israeliani ma non è stata ancora confermata ufficialmente.

È una delle ricostruzioni che potrebbe spiegare come il velivolo sia riuscito a mantenere il controllo e a dirigersi verso Tabuk, dove è atterrato senza vittime tra i passeggeri.

Un funzionario israeliano ha parlato di una «catastrofe gravissima» evitata, mentre le autorità stanno continuando ad accertare cosa sia accaduto nella cabina di pilotaggio.

Il copilota, le ipotesi e i punti ancora da chiarire

Secondo le informazioni diffuse da Reuters, tre funzionari israeliani hanno riferito che il copilota sarebbe sospettato di aver accoltellato il comandante e che l’episodio viene valutato dalle autorità israeliane anche come possibile attacco terroristico. Restano però aperte altre ipotesi e l’indagine deve ancora chiarire motivazioni e dinamica.

Anche sulla nazionalità dei due piloti sono circolate ricostruzioni differenti. Alcuni media hanno inizialmente parlato di un equipaggio russo-ucraino, mentre altre fonti hanno indicato un copilota originario dell’Oman e un comandante emiratino. Nessuna di queste versioni va considerata definitiva in assenza di una conferma ufficiale.

L’aeroporto di Tabuk ha confermato che entrambi i piloti sono rimasti feriti e sono stati trasferiti in ospedale. Flydubai, da parte sua, ha confermato l’incidente e l’atterraggio a Tabuk, assicurando che tutti i passeggeri sono stati messi in sicurezza.

Intanto, per i passeggeri, resta il ricordo di quei minuti sospesi tra la paura e il sollievo. Quando l’aereo è finalmente atterrato in Arabia Saudita, a bordo sono comparsi video nei quali i passeggeri cantano e applaudono. Dopo aver temuto di non arrivare a destinazione, quella è stata la prima immagine di una normalità lentamente ritrovata.

Di Renato Valdescala

Renato Valdescala: esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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