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Decreto fiscale: Di Maio denuncia, il Quirinale replica ma Conte aveva già bloccato il testo

di maio

Ha lanciato una pesante bordata salvo poi essere frenato dal Quirinale. Senza fare giri di parole il vice premier Luigi Di Maio aveva riferito a Porta a Porta che al presidente della Repubblica era stato inviato un decreto fiscale manipolato da “da una manina politica o tecnica, così com’è ora non lo votiamo”. Lo sfogo di Di Maio è stato interrotto da Bruno Vespa che ha comunicato seraficamente al leader del Movimento 5 Stelle che il testo del del decreto non era mai arrivato al Quirinale. A questo punto Di Maio ha abbozzato un sorriso che non è bastato a nascondere l’evidente imbarazzo. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera a bloccare l’invio del decreto relativo alla cosiddetta pace fiscale è stato il premier Giuseppe Conte. L’intento sarebbe quello di rivedere personalmente il testo articolo per articolo. Il decreto fiscale, si apprende ancora, è stato anticipato al Quirinale in via meramente informale come è consuetudine fare in questi casi. Diventa dunque sempre più complesso il caso sollevato dal vicepremier Luigi Di Maio, che mercoledì sera a Porta a Porta, a sorpresa, ha rivelato che il decreto fiscale sarebbe stato inviato al presidente della Repubblica con un testo diverso da quello varato dal Consiglio dei ministri lunedì sera.

Decreto fiscale: l’intervento di Luigi Di Maio a Porta a Porta

«Non so se è stata una manina politica o una manina tecnica, in ogni caso domattina si deposita subito una denuncia alla Procura della Repubblica perché non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato» sulla pace fiscale. In particolare il vice premier ha riferito che «All’articolo 9 del decreto fiscale c’è una parte che non avevamo concordato nel Consiglio dei ministri. Noi in Parlamento non lo votiamo questo testo se arriva così. Questa parte deve essere tolta. Non ho mai detto che si volevano aiutare i capitali mafiosi”. Affermazioni che hanno creato una ridda di ipotesi ed allusioni su possibili frizioni con la Lega. Di Maio ha subito precisato che non ha motivo per dubitare dell’alleato politico e del sottosegretario Giorgetti. Non sono mancati commenti ironici sul web con la ‘mano de Dios’ di Maradona tra le gif più gettonate.

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