Roberto Bocchiardi, 75 anni, avrebbe ucciso la sorella Rosella, 78, poi si sarebbe tolto la vita
Non rispondeva più ai messaggi e non si vedeva da mercoledì. È stato questo a insospettire Antonella Droga, vicina di casa e amica di Rosella da circa trent’anni.
La donna, che abita al quinto piano dello stesso palazzo di Moncalieri, alle porte di Torino, è salita fino all’undicesimo, dove viveva la 78enne. Ha bussato alla porta, ma dall’appartamento non è arrivata alcuna risposta.
Poi ha sentito un forte odore provenire dalla casa. Intorno alle 20 ha quindi chiamato il 112.
Rosella vicino al letto, il fratello dietro l’armadio
Quando i vigili del fuoco hanno aperto la porta, si sono trovati davanti a una scena drammatica. Rosella Bocchiardi era morta vicino al letto, mentre in un altro spazio della stessa stanza è stato trovato il corpo del fratello Roberto.
La donna presentava diverse ferite alla testa. Nelle prime ricostruzioni, l’arma utilizzata per colpirla sarebbe stata un’asta di metallo trovata sul pavimento.
Roberto, 75 anni, sarebbe invece morto impiccato in uno spazio dietro l’armadio. Sull’anta era stato lasciato un biglietto con una frase che sembra spiegare quanto accaduto: «L’ho uccisa io e adesso vado a farla finita».
I decessi risalirebbero a diversi giorni prima del ritrovamento.
Il tumore ai polmoni e la paura per la sorella
La prima ipotesi degli investigatori è quella di un omicidio-suicidio. All’origine della tragedia potrebbe esserci la grave malattia di Roberto, affetto da un tumore ai polmoni e recentemente sottoposto anche a un intervento chirurgico.
Le sue condizioni si sarebbero aggravate e il 75enne potrebbe aver maturato il timore di non poter più occuparsi della sorella.
Rosella, 78 anni, era sordomuta, vedova e senza figli. Il marito, Domenico Pangallo, anch’egli sordomuto, era morto circa quindici anni fa. Da allora il fratello era diventato il suo principale punto di riferimento, occupandosi delle pratiche e delle necessità quotidiane.
«Sapeva che era finita per lui»
È proprio questo legame a essere al centro della ricostruzione degli investigatori.
«Probabilmente lui ha pensato: senza di me lei cosa fa? Sapeva che era finita per lui e non voleva lasciare la sorella da sola», ha raccontato Antonella Droga, la vicina che ha dato l’allarme.
L’amica esclude, almeno per quanto aveva potuto vedere negli anni, che tra i due ci fossero conflitti particolari. «Andavano d’accordo, era lui che le sbrigava tutte le pratiche», ha spiegato.
Un elemento che rende ancora più difficile per chi li conosceva comprendere come sia potuta finire la loro storia.
L’ultimo messaggio dalla Liguria
Pochi giorni prima della tragedia, i due fratelli erano insieme in Liguria. Il primo settembre Rosella aveva scritto proprio ad Antonella per raccontarle quella giornata.
«Sono di fronte al mare, in Liguria, con Roberto. Poi andiamo a mangiare», aveva scritto la 78enne.
Un messaggio apparentemente normale, diventato ora l’ultimo ricordo della loro vita insieme.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Moncalieri, il Nucleo investigativo e la squadra scientifica del Comando provinciale. Gli accertamenti dovranno ricostruire con precisione la dinamica e la successione degli eventi, mentre le salme saranno sottoposte agli esami disposti dall’autorità giudiziaria.

