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tradimento coronavirus

Businessman looking at businesswoman's legs sticking out of cubicle

In Italia il lockdown è durato 55 giorni, quasi 2 mesi, ed anche di più in molte città del Nord Italia dove la quarantena è iniziata il 21 febbraio 2020. Un periodo di confinamento forzato durante il quale -osservano gli analisti di Incontri-ExtraConiugali.com, il portale più sicuro dove cercare un’avventura in totale discrezione e anonimato- si è verificato un paradossale aumento dell’infedeltà coniugale, soprattutto quella virtuale.

‘Durante il lockdown è aumentata la propensione ai tradimenti virtuali’

«Dal momento che non si poteva uscire da casa, nonostante la presenza del partner, la propensione degli italiani a tradire è salita esponenzialmente negli ultimi mesi. In molti casi è stato solo un tradimento virtuale che si è consumato su siti di incontri come il nostro, ma ora -dopo la quarantena- ci sarà modo di incontrare nella vita reale la persona che ci ha aiutato a superare questo momento di stress» spiega Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

Il portale ha infatti registrato durante il lockdown una media di circa 600 nuovi iscritti al giorno, il doppio rispetto alla media di circa 300 iscrizioni giornaliere relativa all’anno precedente.

‘Triplicati i contatti a fine quarantena’

Il primo giorno di libertà -seppure non totale- ha poi generato un ulteriore e molto più incisivo aumento delle registrazioni sul portale. «Il dato più eclatante è che il 4 maggio 2020, con la fine del lockdown, questo numero si è addirittura triplicato, superando i 900 contatti in un solo giorno» – puntualizza il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

Ma è proprio vero che fino ad ora il tradimento degli italiani si è limitato ad essere virtuale?«Qualche sospetto che le cose non stiano proprio così lo abbiamo, anche perché molte categorie avevano fin dall’inizio l’autorizzazione a circolare e poi sono state autorizzate diverse imprese ed altre ancora si sono auto-autorizzate con la deroga del silenzio assenso» – risponde Alex Fantini. In particolare nelle grandi città sono stati già segnalati particolari movimenti negli orari della pausa pranzo in ufficio.

D’altra parte durante il lockdown sono stati multati oltre 200 mila italiani e ne sono stati controllati oltre 3 milioni. Evidentemente sono stati in tanti ad uscire di casa e probabilmente molti di loro sono usciti anche per andare ad incontrare l’amante.

Voglia di evasione e multe durante la prima fase

Insomma l’argomento è senz’altro un “tema caldo” ed è stato proprio il Corona Virus a far crescere la voglia di evadere. Ma ora dobbiamo guardare in faccia una realtà che suggerisce che il lockdown non esiste più: troppe sono le deroghe che consentono di trovare ormai facilmente un pretesto per organizzare un incontro con l’amante.

‘Con le nuove disposizioni aumentano le possibilità di incontrare l’amante’

«Basta ormai anche solo dichiarare che si sta andando a trovare un parente, senza neanche essere obbligati ad indicarne il nominativo» – sottolinea il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com che già a febbraio, con il diffondersi della psicosi da coronavirus, aveva raggiunto il fatidico numero di un milione di iscritti al suo portale.

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