Daniele TorettoDaniele Toretto

Come sta Daniele Scardina

È entrato sulle sue gambe, accompagnato dal fratello Giovanni, tra emozione e applausi.
Ospite nel salotto di Verissimo, intervistato da Silvia Toffanin, Daniele Scardina ha raccontato il suo presente, a quasi tre anni dall’emorragia cerebrale che nel 2023 ha cambiato la sua vita.

“Era il mio sogno entrare così”, ha detto con la voce rotta dall’emozione.


“Sono stati tre anni durissimi”

L’ex pugile non ha nascosto la fatica del percorso affrontato finora.

“Settimana prossima sono tre anni dal mio malore. Sono stati anni duri, durissimi perché la ripresa è lentissima. Vedo mio fratello e mia mamma combattere peggio di me. Mi preoccupo soprattutto per loro”.

Il momento più difficile, racconta Giovanni, è stato l’inizio:
“Quando è entrato in coma ti fai tante domande. Poi piano piano capisci che bisogna essere grati per quello che si ha”.

Parole che restituiscono la dimensione di una battaglia quotidiana, lontana dai riflettori del ring.


“È una lotta per la vita”

Scardina parla oggi di una sfida diversa rispetto a quelle combattute sul quadrato.

“Prego tutti i giorni e non mollo mai. Dio è vita, ma oggi la mia è una lotta diversa: è una lotta per la vita”.

L’obiettivo è chiaro, concreto, scandito quasi come un mantra:
“Il mio prossimo obiettivo è tornare a camminare. Un passo alla volta”.


Nuova riabilitazione tra America Latina e Stati Uniti

Daniele sta per iniziare un nuovo percorso terapeutico tra America Latina e Stati Uniti, con una tappa a Santo Domingo.

“Dobbiamo staccare un po’ e ampliarci, vedere nuove strutture dove allenarci e continuare a combattere”, ha spiegato il fratello Giovanni, che non gli ha mai lasciato la mano.

La riabilitazione procede lentamente, ma la determinazione resta quella di sempre.
“Ogni giorno la nostra lotta è come se fosse appena iniziata”, ha concluso Scardina.


Come sta oggi Daniele Scardina

Alla domanda che tutti si fanno – Daniele Scardina come sta oggi – la risposta è fatta di resilienza, fede e pazienza.

Non è ancora il ritorno alla normalità, ma è un cammino visibile. L’ingresso sulle sue gambe nello studio di Verissimo è stato un simbolo potente: non la fine della battaglia, ma la prova che la battaglia continua.

E per chi lo ha visto emozionarsi davanti alle telecamere, è già una vittoria.

Di Redazione

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