Franco Bragagna e Fabio CaressaFranco Bragagna e Fabio Caressa

Franco Bragagna sbarca a Sky Sport: le Olimpiadi di Milano Cortina lo aspettano

Franco Bragagna, voce storica dell’atletica leggera e dei grandi eventi sportivi italiani, commenterà per la prima volta le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 su Sky Sport. Dopo 35 anni di carriera nella Rai, il telecronista, fresco di pensionamento, porterà la sua esperienza e il suo stile inconfondibile sul canale satellitare, collaborando per tutta la durata dei Giochi.

Oltre alle telecronache in diretta, Bragagna condurrà un podcast quotidiano, con analisi dettagliate dei risultati e approfondimenti sulle giornate olimpiche. Una novità assoluta per il giornalista che ha sempre privilegiato il racconto tecnico e appassionato delle competizioni.

Qual è il percorso sportivo di Bragagna?

Nato come commentatore di atletica, Bragagna ha seguito 17 edizioni dei Giochi Olimpici, tra estive e invernali, e ha raccontato decine di discipline sportive, dallo sci di fondo al nuoto, dalla pallavolo al basket. La sua voce è diventata familiare agli appassionati di sport italiani, soprattutto per l’equilibrio, la precisione e la passione mai urlata.

“Non poter commentare le Olimpiadi di Milano Cortina per la Rai mi ha lasciato un po’ di dispiacere – aveva confessato al Fatto Quotidiano – ma affrontare questa nuova esperienza su Sky è un’opportunità per restare vicino allo sport che amo.”

Che ruolo avrà a Sky e cosa aspettarsi dal suo podcast?

Bragagna non si limiterà a raccontare le gare. Il suo podcast sarà uno spazio di approfondimento quotidiano, dove analizzare risultati, strategie e storie dei protagonisti olimpici. Una formula pensata per gli appassionati che vogliono comprendere ogni dettaglio delle Olimpiadi, senza la spettacolarizzazione che spesso caratterizza i commenti televisivi contemporanei.

Come riemerge la polemica con Fabio Caressa?

La collaborazione con Sky Sport segna anche un curioso ritorno: Franco Bragagna ritroverà Fabio Caressa, con cui nel 2012 durante Euro2012 aveva avuto una durissima polemica. All’epoca, Bragagna aveva criticato il collega Sky per il suo stile troppo enfatico e folkloristico. In seguito l’ex telecronista Rai criticò la scelta Rai di affidare il racconto delle gare di nuoto al collega alle olimpiadi di Londra 2012:

“Il caressismo non è giornalismo. È raccontare una partita in maniera folkloristica, usare la stessa enfasi per il gol che fa vincere l’Italia ai Mondiali e per il gol del sette a uno dell’Inter contro l’ultima squadra di Serie A. Quando guardo una partita, a me la voce di un piazzista non interessa. Non puoi chiamare Fabio Caressa a commentare le gare di nuoto solo perché è famoso, è un insulto all’olimpismo.”

Dunque, Milano Cortina potrebbe non essere solo una festa dello sport, ma anche il teatro di un ripescaggio di vecchie rivalità televisive, che certo non passeranno inosservate ai fan di entrambi i telecronisti.

Perché Bragagna resta un punto di riferimento nel giornalismo sportivo?

In un mondo dove spesso la spettacolarizzazione predomina sulla precisione, Bragagna rappresenta un modello di telecronaca sobria e competente, capace di unire passione, cultura sportiva e chiarezza narrativa. La sua esperienza decennale, unita a una voce riconoscibile e rassicurante, lo rende uno dei pochi commentatori capaci di trasmettere tecnica e fascino senza cadere nel sensazionalismo.

Con questo debutto a Sky Sport, Bragagna porta il suo talento e la sua autorevolezza anche su nuove piattaforme, offrendo agli spettatori un’occasione per riscoprire il valore della telecronaca come racconto e approfondimento, e non solo intrattenimento.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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