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Giuseppe Simone, dal tunnel senza fine dopo il successo sul web al sogno proibito: ‘Una notte con la Raggi’

Giuseppe Simone

Ve lo ricordate la trash web star Giuseppe Simone? Quel paffuto signore pugliese che al grido di “monella monella monella” un po’ di anni fa spopolò in rete facendo milioni di visualizzazioni? Per chi naviga in rete da tempo sicuramente la risposta è sì anche se non si sente parlare di lui da un bel po’ di tempo dopo l’exploit che fece qualche anno fa.

Il successo sul web con il tormentone ‘monella, monella’

Il vate di Neviano non se la passa di certo bene. Simone è disoccupato dal 2014, abita con suo padre che si occupa in toto delle spese domestiche. Il telefono non squilla più da tempo e, a differenza del passato, neanche per fare serate come’ special guest’ in discoteca.

‘Sono disoccupato da oltre 5 anni, mando curriculum ma nessuno mi chiama’

“Il mio periodo nero dura da più di 5 anni, da quando non ho un lavoro fisso per mantenermi; abito con mio padre che è anziano, con la sua pensione mantiene se stesso e me, si occupa delle bollette, della spesa, e di tutto ciò che concerne la casa, io lo aiuto, lo assisto e mi occupo delle faccende domestiche” – ha raccontato l’ex menestrello del web che ha aggiunto:

“Ho chiesto al sindaco del mio paese, Neviano in provincia di Lecce, di aiutarmi, lui si è adoperato a farmi fare un paio di tirocini da quattro ore al giorno. Dal lunedì al venerdì per un totale di 244 euro mensili: come faccio io a vivere con questi soldi? È impossibile”.

‘Tiriamo avanti con le pensione di papà, pronto a fare qualunque lavoro’

Il vate del Salento, come lo chiamavano i suoi numerosi fans, puntualizza: “Non sono mai stato un personaggio famoso, ma un personaggio popolare. Mi adatterei a fare qualsiasi lavoro, mi trasferirei da dove abito per andare in qualsiasi posto pur di lavorare. Sono molto amareggiato, ormai ho 46 anni e sono consapevole che più avanti vado con l’età più difficile sarà: ogni sera mi metto al computer a mandare curriculum ovunque ma niente; odio la mia terra”.

‘Sono arrivato ad odiare il Salento’

Simone non ha parole tenere per il suo Salento. “Sono arrivato ad odiarlo, non mi ha mai dato un’opportunità per vivere e lavorare, ringrazierò sempre il Veneto che mi ha dato da mangiare e da vivere dal 2004 al 2008, un periodo che ricordo molto volentieri, ho lavorato a Verona e per quattro anni ho vissuto lì.

La web star trash sta vivendo un periodo buio non solo per quanto concerne l’aspetto lavorativo. “Io non ho vita sociale, vivo una vita da quasi eremita ed è così da quando avevo 14 anni.

‘La solitudine è la mia fidanzata’

La solitudine è la mia fidanzata, anche perché io che non vado a letto con una donna saranno 12/13 anni con le donne che mi dicono: Giuseppe sei magnetico, sei meraviglioso, sei illuminato però nel momento in cui bisogna concretizzare scappano, mangiano il mio piatto forte ossia le frittelle di zucchine e poi al momento del  dopocena se la danno a gambe levate”.

Simone boccia la Raggi come sindaco: ‘Ma sogno una notte di passione con lei’

“La passione per le donne ce l’ho sempre avuta anche se sono sfigato con loro purtroppo”. – poi il buon Simone  conclude la sua confessione rivelando il suo sogno proibito. “Mi piacerebbe passare una nottata di passione è Virginia Raggi, come sindaca non mi è sembrata all’altezza del delicato compito ma come donna ha il suo perché e il suo fascino”.

1 Comment

  1. Alessandro ha detto:

    A Giuseppe Simone sono state date possibilità di ogni tipo, sia di tipo sociale, che lavorativo ed addirittura affettivo, ma le ha rovinate costantemente ogni volta; per cui ora si trova a piangere in continuazione sul latte versato…

    Ormai è troppo tardi: la gente non si fida più di lui, e lui costantemente fa di tutto per essere odiato bloccando le persone ed insultandole addirittura per il cognome che hanno.

    Direi che in questo caso vale perfettamente il detto “ognuno ha quello che si merita nella vita”.

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