La nuova testimonianza sulle ultime ore dell’attrice, trovata priva di sensi nell’alloggio in South Carolina
Un nuovo dettaglio aggiunge un elemento importante alle indagini sulla morte di Hayden Panettiere, l’attrice di Heroes e Nashville scomparsa a 36 anni il 16 agosto. Secondo il racconto fornito a TMZ da Zach Hickerson, fratello di Brian Hickerson, il compagno della donna le avrebbe somministrato Narcan, il farmaco utilizzato per contrastare le overdose da oppioidi, dopo averla trovata priva di sensi.
La circostanza non significa, da sola, che sia stata accertata un’overdose da oppioidi né che Hayden o Brian avessero una dipendenza. La causa ufficiale della morte non è ancora stata resa nota e gli accertamenti tossicologici sono ancora in corso. La polizia, inoltre, non ha rilevato segni di violenza sul corpo e non considera al momento la morte come conseguenza di un atto criminale.
Il ritrovamento e quei momenti disperati
Secondo la ricostruzione di Zach, lui avrebbe raggiunto l’alloggio di Greenville, in South Carolina, dopo non essere riuscito a mettersi in contatto con la coppia. Dopo aver bussato alla porta avrebbe svegliato Brian, che stava riposando.
I due avrebbero quindi cercato di svegliare Hayden per andare a pranzo, accorgendosi però che l’attrice era priva di sensi. Zach avrebbe immediatamente chiamato il 911, mentre Brian avrebbe utilizzato il Narcan. Successivamente i due uomini avrebbero iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare seguendo le indicazioni degli operatori al telefono, fino all’arrivo dei vigili del fuoco e dei soccorritori.
I soccorsi, però, non sono riusciti a salvarla. Hayden Panettiere è stata dichiarata morta nel pomeriggio del 16 agosto.
Il Narcan trovato nell’alloggio
Il dettaglio del farmaco assume particolare rilievo perché il naloxone, commercializzato anche con il nome Narcan, viene utilizzato per bloccare rapidamente gli effetti di un’overdose da oppioidi.
Già nei giorni precedenti era emerso che nell’abitazione era stato trovato Narcan e che Brian aveva mostrato agli investigatori anche una borsa contenente farmaci che Hayden stava assumendo. Inoltre, nelle comunicazioni relative all’intervento dei soccorritori era stato utilizzato il termine “overdose”. Tutti elementi che hanno indirizzato l’attenzione degli investigatori anche verso l’ipotesi di un’overdose, ma senza trasformare questa ipotesi in una causa di morte accertata.
L’autopsia non avrebbe evidenziato traumi e le autorità hanno escluso finora elementi che facciano pensare a una morte violenta. Per arrivare a una conclusione serviranno gli esami tossicologici.
La storia tormentata con Brian Hickerson
Il nome di Brian Hickerson è inevitabilmente tornato al centro dell’attenzione anche per il rapporto tormentato avuto con Panettiere. I due avevano iniziato a frequentarsi nel 2018, con una relazione caratterizzata negli anni da separazioni e riavvicinamenti.
La loro storia era stata segnata anche da episodi di violenza domestica. Hickerson era stato arrestato e successivamente condannato per aver aggredito l’attrice; Panettiere aveva raccontato parte di quella relazione anche nella sua autobiografia.
Nonostante il passato difficile, i due erano tornati in contatto. Brian si trovava con Hayden quando è stata colta dal malore e ora è stato proprio il racconto del fratello Zach a ricostruire alcuni dei momenti immediatamente precedenti alla morte.
Le indagini vanno avanti
La morte di Hayden Panettiere resta dunque un caso ancora aperto sul piano medico. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore dell’attrice e attendono gli esiti definitivi degli esami.
Nel frattempo, Zach Hickerson ha invitato a evitare speculazioni e a lasciare che siano le autorità a stabilire che cosa sia realmente accaduto. La testimonianza sul Narcan rappresenta un nuovo tassello della vicenda, ma non una risposta definitiva alla domanda più importante: che cosa ha provocato la morte di Hayden Panettiere?

