Patrizia ReggianiPatrizia Reggiani

La 77enne si trovava in un hotel di Riccione quando si è sentita male. È stata trasferita in terapia intensiva all’ospedale Infermi di Rimini: la prognosi resta riservata

Momenti di grande apprensione per Patrizia Reggiani, l’ex moglie di Maurizio Gucci, ricoverata d’urgenza all’ospedale Infermi di Rimini dopo un improvviso malore accusato durante una vacanza a Riccione. La donna, 77 anni, era arrivata nella località romagnola alla fine di luglio per trascorrere alcuni giorni di relax, ma il soggiorno si è trasformato improvvisamente in un’emergenza sanitaria.

Secondo le ricostruzioni, Reggiani alloggiava in una suite con terrazza di un hotel quattro stelle della Perla Verde insieme alla sua assistente personale. Il malore sarebbe sopraggiunto nella tarda mattinata di lunedì, mentre si trovava all’esterno della camera, dove stava trascorrendo alcuni momenti all’aria aperta.

L’allarme e il trasferimento in ospedale

Quando la situazione è apparsa critica, è stata la collaboratrice che accompagnava Patrizia Reggiani a dare immediatamente l’allarme. Il personale dell’albergo ha attivato i soccorsi senza perdere tempo e sul posto è arrivata un’ambulanza del 118.

Dopo le prime cure praticate direttamente nella struttura ricettiva, i sanitari hanno disposto il trasferimento urgente all’ospedale Infermi di Rimini. Le condizioni della donna sono state giudicate serie fin dall’arrivo e i medici hanno deciso il ricovero nel reparto di Rianimazione, dove continua a essere monitorata costantemente.

La prognosi rimane riservata, anche se, secondo quanto trapela dall’ambiente sanitario, nelle ultime ore il quadro clinico avrebbe mostrato un graduale miglioramento, pur richiedendo ancora la massima cautela.

Le possibili cause del malore

Sulle cause dell’episodio vige al momento il massimo riserbo. Nessuna diagnosi ufficiale è stata resa nota e saranno gli accertamenti clinici a chiarire cosa abbia provocato il malore.

Tra le ipotesi prese in considerazione vi sarebbe anche quella di una prolungata esposizione al sole e alle elevate temperature registrate negli ultimi giorni sulla Riviera romagnola, ma al momento si tratta esclusivamente di una possibilità che dovrà essere verificata dai medici.

Nel frattempo i familiari seguono con apprensione l’evoluzione della situazione, mantenendosi in costante contatto con l’équipe sanitaria che ha in cura la 77enne.

Chi è Patrizia Reggiani

Nata a Vignola, in provincia di Modena, il 2 dicembre 1948, Patrizia Reggiani entrò giovanissima nell’alta società milanese. Nel 1972 sposò Maurizio Gucci, nipote del fondatore della celebre maison di moda, diventando uno dei volti più noti della famiglia che aveva costruito uno dei marchi del lusso più prestigiosi al mondo.

Dal matrimonio nacquero due figlie, Alessandra e Allegra Gucci, mentre la coppia trascorse molti anni tra Milano, New York e gli ambienti dell’alta società internazionale.

Il delitto Maurizio Gucci e la condanna

La storia della coppia cambiò radicalmente dopo la separazione. Il 27 marzo 1995 Maurizio Gucci venne assassinato davanti al suo ufficio di via Palestro, a Milano.

Le indagini della Criminalpol portarono, due anni più tardi, all’arresto di Patrizia Reggiani con l’accusa di essere la mandante dell’omicidio dell’ex marito. L’esecutore materiale del delitto fu individuato in Benedetto Ceraulo.

Soprannominata dalla stampa “la Vedova Nera”, Reggiani venne condannata a 26 anni di reclusione. Dopo aver trascorso circa 17 anni in carcere, ottenne la libertà nel 2016 grazie ai benefici previsti dalla legge.

Il caso tornato alla ribalta con House of Gucci

Negli ultimi anni la vicenda è tornata al centro dell’attenzione internazionale grazie al film “House of Gucci”, diretto da Ridley Scott e uscito nel 2021.

Nella pellicola, Lady Gaga interpreta Patrizia Reggiani, mentre Adam Driver veste i panni di Maurizio Gucci. Il film ripercorre la nascita della loro relazione, il matrimonio, le tensioni familiari all’interno della dinastia Gucci e gli eventi che portarono al celebre omicidio, riportando sotto i riflettori una delle pagine di cronaca giudiziaria più note della storia italiana.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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