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Antonio Cassano, dal possibile ritorno all’addio definitivo

cassano

Antonio Cassano questa volta ha detto addio per davvero anche se con Fantantonio non si può mai essere sicuri del tutto. L’attaccante ha deciso di appendere le scarpette al chiodo quando sembrava pronto a tornare in campo con la maglia dell’Entella. Il talento cristallino di Bari Vecchia aveva ripreso gli allenamenti e sembrava tirato a lucido. Insomma tutto sembrava pronto per il ritorno di uno dei calciatori italiani più discussi del nuovo secolo. Cassano ha regalato giocate e magie indimenticabili con la maglia del suo Bari e, soprattutto, con la Roma. Fantantonio ha vestito anche la gloriosa maglia del Real Madrid senza riuscì però a conquistare il Bernabeu. In seguito, e con alterne fortune, ha vestio anche le maglie di Milan e Inter. Ha messo in mostra lampi di classe ad Euro 2004 quando gli azzurri furono sbattuti fuori dal torneo per il ‘biscotto’ infornato da svedesi e danesi. Con Balotelli, Pirlo e Buffon è stato uno dei protagonisti del secondo agli Europei del 2012. Quasi ornamentale la sua unica partecipazione ad un campionato del mondo. In Brasile, nel 2014, Cassano fu impiegato part time senza incidere in una spedizione che si concluse con un’amare eliminazione al termine del match con l’Uruguay. Cassano ha spiegato in una lettera, affidata a Pierluigi Pardo, i motivi dell’abbandono.

La lettera di Antonio Cassano

“Cari amici. È arrivato il giorno, quello in cui decidi che è finita per davvero. Ringrazio il presidente Gozzi e i ragazzi dell‘Entella per l’occasione che mi hanno concesso. Gli auguro tutto il meglio. In questi giorni di allenamento però ho capito che non ho più la testa per allenarmi con continuità. Per giocare a pallone servono passione e talento ma soprattutto ci vuole determinazione e io in questo momento ho altre priorità. Voglio ringraziare tutti i compagni di squadra di questi anni, gli avversari, gli allenatori e i dirigenti (sì, certo, anche quelli con cui qualche volta ho litigato). Ma soprattutto voglio salutare i tifosi, quelli dalla mia parte e anche gli avversari, perché senza di loro il calcio non esisterebbe. Il pallone mi ha dato tantissimo. Mi ha fatto conoscere persone magnifiche, grandi campioni e gente comune. Mi ha tolto dalla strada, mi ha regalato una famiglia meravigliosa e soprattutto mi ha fatto divertire da matti. Ancora oggi quando mi capita di vedere una qualsiasi partita resto ipnotizzato. È il gioco più bello che c’è. Sì, lo so, con un altro carattere avrei potuto vincere di più e giocare meglio, ma credetemi, ho vissuto comunque emozioni incredibili e oggi ho accanto a me le uniche cose che contano davvero. La mia famiglia, gli amici e zero rimpianti. Adesso comincia il secondo tempo della mia vita, sono curioso e carico di dimostrare prima di tutto a me stesso che posso fare cose belle anche senza l’aiuto dei miei piedi. Grazie a tutti, di cuore”.

 

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Il palmares di Cassano. Il giocatore con più ritiri al mondo 🥇 #cassano #ritiro #calcio #virtusentella #palmares #entella #gliautogol

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