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Djokovic, dalla vittoria in tribunale al giallo dell’arresto: il governo australiano fa chiarezza

Novak Djokovic vince la sua battaglia in tribunale con il giudice del tribunale di Melbourne che ha riconosciuto il suo diritto ad avere l’esenzione ma rischia ugualmente di non giocare gli Australian Open in caso di espulsione del Primo Ministro Scott Morrison. Dopo aver esultato i tifosi del numero uno del mondo vivono momenti di apprensione dopo che si è diffusa la voce di fermo di Nole.

Il padre aveva riferito a Pavlovic Today che suo figlio era stato arrestato dal governo australiano. Anche Herald Sun aveva riferito che il tennista sarebbe restato in detenzione dopo lasciato il Park Hotel, ma rimane in detenzione. Fonti del governo australiano hanno però smentito la notizia. “Non è in stato di fermo”.

Il governo australiano smentisce la notizia dell’arresto, Spray al peperoncino sui fan di Nole Djokovic

Ma la situazione rimane poco chiara poiché suo fratello Djordje Djokovic avrebbe detto a SportKlub che il tennista è “con i suoi avvocati” poiché il ministro sta valutando l’ipotesi della revoca del visto. Nelle prossime ore papà Djokovic dovrebbe tenere una conferenza stampa per far chiarezza sulla situazione.

Decisione che sembra non arriverà in ogni caso in giornata. I sostenitori di Djokovic hanno manifestato la propria indignazione davanti all’ufficio del suo avvocato con la polizia costretta ad usare spray al peperoncino per impedire a un gruppo di loro di bloccare un’auto.

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