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4 Gennaio 2022

Djokovic in Australia senza vaccino: i dubbi di Jamie Murray sull’esenzione, l’affondo di Pietrangeli

Jamie Murray ha sollevato sospetti sull’esenzione medica di Novak Djokovic in Australia. Il nove volte campione degli Australian Open ha confermato martedì 4 gennaio di aver ricevuto “un permesso di esenzione” per entrare nel paese, aggirando il requisito per tutti i giocatori e il personale del torneo di essere completamente vaccinati contro il Covid 19 per viaggiare e competere.

Djokovic all’Australian Open con esenzione dal vaccino: scoppia la polemica

In seguito la Federazione australiana di tennis ha annunciato che al numero 1 del mondo era stata concessa un’esenzione medica “a seguito di un rigoroso processo di revisione che coinvolgeva due gruppi indipendenti separati di esperti medici”. Non è stata fornita alcun dettaglio in relazione all’esenzione medica di Djokovic, ma il Dipartimento della salute del governo australiano richiede a tutti i richiedenti generali di un’esenzione di mostrare una “condizione medica acuta grave” che include “sottoporsi a un intervento chirurgico importante o il ricovero ospedaliero per una malattia grave”.

Jamie Murray: ‘Penso che io non avrei ottenuto l’esenzione’, Pietrangeli: ‘Il numero uno del mondo deve essere da esempio’

Polemico Jamie Murray, fratello di Andy e tra i migliori doppisti al mondo. Il due volte campione del Grande Slam maschile ha riferito di essere convinto che ad altri tennisti non sarebbe stato riservato lo stesso trattamento. “Non so davvero cosa dire al riguardo. Penso che se fossi stato io a non essere vaccinato contro il Covid 19 non avrei ottenuto l’esenzione. Ma complimenti a lui per aver chiarito di venire in Australia e competere.” – ha precisato Murray. “Che dire, questa è la situazione”.

Senza mezzi termini anche Nicola Pietrangeli. “Due pesi due misure, il numero uno al mondo dovrebbe essere d’esempio” – ha chiosato l’ex capitano di Davis e fuoriclassse del tennis azzurro. “Quello che dovrebbe fare non sta a me dirlo, sono affari suoi ma in partenza, il fatto che chieda di giocare senza essersi sottoposto a quanto richiesto a tutti gli altri, mi sembra poco carino, diciamo così”.

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