Sara Curtis ha conquistato l'argento nella 4x100 pochi minuti dopo il record mondiale nei 50Sara Curtis ha conquistato l'argento nella 4x100 pochi minuti dopo il record mondiale nei 50

L’azzurra firma un incredibile 26”63 nei 50 dorso e cancella il primato mondiale di Kaylee McKeown: Ceccon e Pilato conquistano il bronzo, argento per la 4×100 stile libero

PARIGI – Una serata da incorniciare per il nuoto italiano agli Europei di Parigi. L’Italia conquista quattro medaglie e trova soprattutto una prestazione destinata a rimanere nella storia: Sara Curtis firma il nuovo record del mondo nei 50 dorso, dominando la semifinale in 26”63. Un primato straordinario, 23 centesimi più veloce del precedente 26”86 di Kaylee McKeown, che porta l’azzurra sul tetto del mondo e illumina una spedizione italiana sempre più protagonista.

La serata si completa con i bronzi di Thomas Ceccon nei 200 dorso e Benedetta Pilato nei 100 rana, oltre all’argento della 4×100 stile libero femminile, capace di stabilire anche il nuovo record italiano.

Sara Curtis, il record del mondo che cambia la serata

Il momento più emozionante arriva con Sara Curtis. La 20enne azzurra affronta la semifinale dei 50 dorso con grande determinazione e chiude in 26”63, una prestazione che vale il record mondiale.

Il precedente primato apparteneva all’australiana Kaylee McKeown, ferma a 26”86. Curtis lo migliora di 23 centesimi, un margine enorme su una distanza così breve.

L’azzurra non si limita al record del mondo: la sua prestazione vale anche il record europeo e il primato dei campionati.

Dopo l’arrivo Curtis è apparsa visibilmente emozionata: «Era il mio sogno più grande, non riesco a metabolizzare cosa sto provando». Alle sue spalle hanno chiuso l’Atleta Neutrale B Alina Gaifutdinova, in 26”91, e la francese Mary-Ambre Moluh, in 27”25.

Niente finale invece per Costanza Cocconcelli, nona in 27”87, a soli due centesimi dall’ultimo tempo utile per qualificarsi.

Ceccon rompe il muro dell’1’54” e conquista il bronzo

La prima medaglia italiana della serata era arrivata da Thomas Ceccon, terzo nei 200 dorso con una prestazione di altissimo livello.

L’azzurro ha fermato il cronometro in 1’53”96, migliorando il record italiano e abbattendo per la prima volta in carriera il muro dell’1’54”.

Davanti a lui l’ungherese Hubert Kos, oro in 1’53”08, e il greco Apostolos Siskos, argento in 1’53”81.

Per Ceccon è un risultato importante al termine di una stagione nella quale il lavoro svolto sta iniziando a tradursi in risultati concreti. «Finalmente si vedono un po’ di risultati», ha commentato l’azzurro, lasciando intendere di voler puntare ancora più in alto.

Benedetta Pilato, bronzo nei 100 rana

Sul podio è salita anche Benedetta Pilato, terza nei 100 rana in 1’05”89.

L’azzurra è partita con grande aggressività, riuscendo a rimanere nelle posizioni di vertice fino alle battute finali di una finale molto combattuta.

La medaglia d’oro è andata alla britannica Angharad Evans, capace di vincere in 1’04”87 stabilendo il nuovo record dei campionati. Argento per l’irlandese Mona McSharry in 1’05”41.

Pilato ha preceduto di appena cinque centesimi l’estone Eneli Jefimova, quarta in 1’05”94. Ottavo posto per l’altra italiana in finale, Lisa Angiolini, che ha chiuso in 1’06”73.

La 4×100 sfiora l’oro e firma il record italiano

A completare la grande serata azzurra è stata la 4×100 stile libero femminile, protagonista di una finale combattuta fino all’ultima vasca.

Emma Virginia Menicucci, Sara Curtis, Chiara Tarantino e Alessandra Mao hanno conquistato la medaglia d’argento con il tempo di 3’33”19, nuovo record italiano.

L’Italia ha accarezzato a lungo il sogno dell’oro. Dopo una prima frazione chiusa al quarto posto, la squadra è risalita grazie a una straordinaria Curtis, capace di portare il quartetto in testa. Anche dopo la frazione di Tarantino le azzurre sono rimaste davanti.

Nell’ultima vasca, però, l’Olanda ha trovato il sorpasso con Marrit Steenbergen, chiudendo in 3’31”89 e stabilendo il nuovo record dei campionati. Bronzo alle Atlete Neutrali B in 3’33”69.

Particolarmente significativa anche la prestazione della 15enne Alessandra Mao, alla prima grande ribalta internazionale.

Quattro medaglie e una nuova generazione azzurra

Il bilancio della terza giornata degli Europei di Parigi è dunque particolarmente ricco: quattro medaglie italiane, con un oro mancato ma soprattutto con un record del mondo che cambia il volto alla serata.

Nel resto del programma, David Popovici ha conquistato l’oro nei 100 stile libero uomini in 46”56, nuovo record dei campionati. Settimo Carlos D’Ambrosio in 47”58.

Negli 800 stile libero maschili doppietta tedesca con Johannes Liebmann, autore anche del record europeo in 7’37”59, e Sven Schwarz. Sesto Luca De Tullio in 7’44”24.

Nelle altre finali, oro per la svedese Sarah Sjöström nei 50 farfalla in 25”05, con Silvia Di Pietro ottava in 25”97. Nei 400 misti femminili successo dell’irlandese Ellen Walshe; seste e ottave le azzurre Giada Alzetta e Anna Pirovano.

In semifinale, infine, Christian Mantegazza ha centrato la finale dei 200 rana con il settimo tempo complessivo, 2’09”87. Fuori invece Alberto Razzetti nei 100 farfalla, nono in 51”50, e Michele Busa, tredicesimo in 51”72.

Ma il volto della serata resta quello di Sara Curtis, entrata nella storia con un record mondiale e protagonista anche dell’argento nella staffetta. Una conferma del momento d’oro del nuoto italiano e, soprattutto, del talento di una generazione che continua a conquistare spazio ai vertici internazionali.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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