Quadarella e MartinenghiQuadarella e Martinenghi

Quattro titoli europei consecutivi per Simona Quadarella negli 800 stile libero

Sventola due volte il tricolore più in alto di tutti nella piscina di Parigi e l’Italia si prende una giornata da protagonista agli Europei di nuoto. A firmare i due ori sono Simona Quadarella, regina degli 800 stile libero per la quarta volta consecutiva, e Nicolò Martinenghi, tornato sul gradino più alto nei 100 rana dopo un anno particolarmente difficile. Ma la festa azzurra si arricchisce anche del bronzo di Simone Cerasuolo e della storica medaglia di Sara Curtis nei 100 stile libero.

Una giornata che conferma il peso dei grandi nomi del nuoto italiano, ma che soprattutto racconta la capacità degli azzurri di reagire alle difficoltà e continuare a lasciare il segno nelle grandi manifestazioni internazionali.

Martinenghi torna re dei 100 rana: Cerasuolo è bronzo

Il primo grande acuto arriva dai 100 rana, con un podio che parla quasi interamente italiano.

Nicolò Martinenghi chiude davanti a tutti in 58″58, al termine di una gara nella quale ha dovuto inseguire per buona parte della distanza. A partire fortissimo è infatti Simone Cerasuolo, protagonista di una prima parte di gara aggressiva. Ai 75 metri, però, Martinenghi aumenta il ritmo, affianca il compagno e piazza il sorpasso decisivo.

Per Cerasuolo arriva comunque una splendida medaglia di bronzo, a coronamento di una prova combattuta fino agli ultimi metri.

Per Martinenghi, invece, è molto più di un oro. È una risposta dopo mesi complicati e una vittoria vissuta con una forte componente emotiva.

«È stato un anno difficilissimo», ha raccontato l’azzurro, spiegando di aver avuto momenti nei quali aveva pensato che la piscina fosse passata in secondo piano. Poi il ritorno alla gara, al divertimento e alla consapevolezza di poter ancora lottare.

E proprio a bordo vasca è arrivata una commozione che, come ha ammesso lo stesso Martinenghi, non aveva provato nemmeno dopo alcune delle sue più grandi vittorie.

Quadarella cala il poker: nessuna come lei negli 800

Poco dopo è arrivato un altro oro pesantissimo. Simona Quadarella è ancora campionessa d’Europa negli 800 stile libero.

La romana ha conquistato il quarto titolo europeo consecutivo nella specialità, un’impresa mai riuscita prima a nessuna nuotatrice. La sua è stata una gara costruita con pazienza, senza lasciarsi condizionare dalla partenza aggressiva della tedesca Isabel Gose.

Le due hanno dato vita al duello annunciato, ma intorno ai 600 metri Quadarella ha cambiato marcia, riuscendo a spezzare la resistenza della rivale e a prendere il controllo della finale.

Una strategia lucida, fondata sulla consapevolezza del proprio valore e sulla capacità di aspettare il momento giusto.

«Riconfermarsi è la cosa che dà più soddisfazione», ha spiegato Quadarella al termine della gara, sottolineando anche il buon avvio dell’intera squadra italiana.

Per l’azzurra si tratta dell’ennesima conferma ai massimi livelli: quattro Europei consecutivi vinti negli 800 stile libero, un dominio che entra direttamente nella storia della manifestazione.

Sara Curtis, la medaglia che mancava all’Italia

A completare la straordinaria giornata azzurra ci pensa Sara Curtis, protagonista di una pagina storica.

La velocista conquista infatti la prima medaglia italiana di sempre nei 100 stile libero femminili agli Europei in vasca lunga. Il bronzo arriva al termine di una finale combattutissima, nella quale l’azzurra chiude in 52″72, a un solo centesimo dall’argento della olandese Milou Van Wijk, seconda in 52″71.

L’oro va invece all’altra olandese, Marrit Steenbergen, capace di dominare la gara e stabilire anche il record dei campionati.

Per Curtis resta però una medaglia dal valore enorme. La delusione per quel centesimo perso non cancella la consapevolezza di aver compiuto un passo importante nella propria crescita.

«È una medaglia importantissima per la mia crescita», ha raccontato l’azzurra. «Ho scritto una pagina importante per me e per la storia del nuoto italiano».

Parole che fotografano perfettamente il significato del suo risultato: non soltanto un bronzo, ma un risultato destinato a diventare un riferimento per il movimento azzurro.

Ceccon sfiora il podio, avanti anche gli altri azzurri

L’unica nota meno brillante della giornata arriva dai 50 farfalla, dove Thomas Ceccon manca il podio per appena quattro centesimi.

Il campione azzurro non riesce quindi a ripetere il risultato ottenuto quattro anni fa, quando aveva conquistato l’oro nella stessa specialità. Una gara particolarmente competitiva che lo lascia ai piedi del podio, ma senza intaccare il bilancio complessivo di una giornata straordinaria per l’Italia.

Il programma azzurro prosegue inoltre con diversi pass per le finali. Benedetta Pilato e Lisa Angiolini conquistano l’accesso alla finale dei 100 rana, mentre Ceccon centra quella dei 200 dorso dopo il brivido della gara disputata appena venti minuti dopo la finale dei 50 farfalla.

Avanti anche Silvia Di Pietro nei 50 farfalla e Carlos D’Ambrosio nei 100 stile libero.

L’unica vera stonatura della giornata agli Europei di nuoto arriva invece dalla 4×100 misti mista, squalificata in batteria per una gambata irregolare nella frazione a rana di Ludovico Viberti.

Ma il bilancio resta straordinario. Due ori, un bronzo e una medaglia storica: a Parigi l’Italia dimostra ancora una volta di avere campioni capaci di vincere, reagire e soprattutto continuare a scrivere pagine importanti nella storia del nuoto.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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