Una finale infinita decisa dal portiere
Il Paris Saint Germain conquista la Coppa Intercontinentale al termine di una finale estenuante contro il Flamengo, risolta solo ai calci di rigore dopo 120 minuti di equilibrio, intensità e occasioni mancate.
A prendersi la scena è Matvey Safonov, portiere russo dei parigini, autentico uomo copertina della serata con quattro rigori parati che consegnano il trofeo al club francese. L’uomo che non t’aspetti visto che Lucas Chevalier doveva rappresentare il dopo Gigio Donnarumma.
Il PSG succede così al Real Madrid nell’albo d’oro della competizione, al termine di una partita in cui i brasiliani, a tratti, hanno mostrato maggiore brillantezza e dominio territoriale.

Primo tempo: Var, occasioni e il lampo di Kvaratskhelia
L’avvio è di marca parigina. Al 5’ João Neves spreca una grande occasione, calciando fuori dopo una mischia da calcio piazzato. Il PSG sembra vicino al vantaggio anche al 10’, quando Fabian Ruiz segna al volo approfittando di un’uscita incerta di Rossi, ma il Var annulla: il pallone era già uscito sul precedente intervento del portiere brasiliano.
Il vantaggio arriva comunque al 38’: Doué recupera palla, serve Kvaratskhelia, che batte Rossi con precisione. PSG avanti 1-0 prima dell’intervallo.
Secondo tempo: il Flamengo reagisce e pareggia
Nella ripresa il Flamengo cambia passo. Rossi salva al 51’ su Neves, ma al 61’ arriva il pareggio brasiliano: Jorginho, di testa, supera Safonov e rimette la gara in equilibrio.
Nel finale succede di tutto. Il PSG sfiora il gol con Barcola, Dembélé e Nuno Mendes, mentre il Flamengo va vicino al colpo grosso con Pedro e Plata tra l’85’ e l’86’. I minuti di recupero si allungano e la partita scivola inevitabilmente ai supplementari.
Supplementari senza reti, tensione alle stelle
Nei trenta minuti aggiuntivi prevale la stanchezza. Marquinhos ci prova di testa al 98’, Ndjantou al 107’ e Dembélé al 115’, ma senza fortuna. L’ultima occasione è per Nuno Mendes, che calcia da lontano trovando però la risposta di Rossi.
Si va così alla lotteria dei rigori.
La notte di Safonov: quattro rigori parati
Dal dischetto è un monologo del portiere del PSG. Safonov para i rigori di Saul, Pedro, Pereira e L. Araujo, risultando decisivo in una serie drammatica e spezzettata dagli errori.
Il penalty decisivo lo realizza Nuno Mendes, prima dell’ennesimo intervento del portiere russo che chiude la contesa e fa esplodere la festa parigina.
Un successo sofferto, ma storico
Il PSG vince una finale durissima, in cui il Flamengo ha mostrato qualità, intensità e personalità. Ma alla fine, come spesso accade nelle grandi notti, la differenza l’ha fatta un singolo: Safonov, assoluto protagonista e simbolo di un trofeo conquistato con sofferenza.
Luis Enrique porta a casa una Coppa pesante, anche se la prestazione complessiva dei suoi resta altalenante. Il Flamengo esce a testa alta, ma con il rimpianto di aver sprecato troppo.

