Claudio Ranieri e Roberto ManciniClaudio Ranieri e Roberto Mancini

Il nuovo Ct dell’Italia torna sul controverso addio del 2023, chiede ancora scusa ai tifosi e dedica un pensiero all’amico scomparso

L’abbraccio con Claudio Ranieri, le scuse ai tifosi per l’addio del 2023 e, soprattutto, il ricordo commosso di Gianluca Vialli. La presentazione di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico della Nazionale è stata segnata da emozioni, promesse e anche da una polemica che ha coinvolto la Federcalcio.

A colpire maggiormente sono state le parole dedicate all’amico di una vita, scomparso il 5 gennaio 2023, che per Mancini avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi.

“Se ci fosse stato Gianluca forse non sarebbe accaduto nulla”

Intervistato dal Tg1 dopo la presentazione ufficiale, Roberto Mancini ha parlato del suo ritorno sulla panchina azzurra e del tormentato addio di tre anni fa.

Alla domanda su cosa gli avrebbe detto Gianluca Vialli, il Ct ha risposto senza nascondere l’emozione.

“Ci fosse stato lui forse non sarebbe accaduto nulla, saremmo andati avanti e avremmo vinto qualcos’altro.”

Un pensiero che lascia intendere quanto fosse fondamentale il ruolo di Vialli non solo nello spogliatoio, ma anche nel rapporto personale con Mancini.

Il Ct ha poi aggiunto:

“Credo che anche lui in questo momento sia molto felice.”

Parole che hanno emozionato i tifosi, ricordando il legame speciale nato fin dai tempi della Sampdoria e culminato con il trionfo dell’Italia a Euro 2020.

Le nuove scuse ai tifosi italiani

Durante la conferenza stampa, Mancini è tornato ancora una volta sulla scelta che nell’agosto 2023 provocò una profonda frattura con il mondo azzurro.

“La maglia della Nazionale è un po’ come la donna della vita. Se la perdi hai sbagliato qualcosa“, ha detto.

Il Ct ha ammesso che alla base della separazione ci fu soprattutto una mancanza di dialogo con l’allora presidente federale Gabriele Gravina.

“Se ci fossimo parlati sarebbe cambiato tutto. È andata così e me ne dispiace.”

Adesso il suo obiettivo è riconquistare la fiducia degli italiani attraverso il campo.

Farò giocare bene l’Italia e i tifosi mi perdoneranno“, ha assicurato.

Ranieri nuovo direttore tecnico: “Sarà una collaborazione perfetta”

Il nuovo corso azzurro riparte anche da Claudio Ranieri, nominato direttore tecnico della Nazionale.

Per Mancini non ci sono dubbi.

“Con lui sarà una collaborazione perfetta. Andremo d’accordo perché il nostro obiettivo è vincere.”

Il Ct ha fissato traguardi ambiziosi: riportare l’Italia ai Mondiali dopo tre mancate qualificazioni e costruire una squadra capace di tornare protagonista anche in Europa.

Malagò svela i messaggi ricevuti da Gravina e Donnarumma

Nel corso della presentazione, il presidente federale Giovanni Malagò ha raccontato di aver ricevuto due messaggi che lo hanno particolarmente colpito dopo la scelta di richiamare Mancini.

Il primo è arrivato dall’ex presidente Gabriele Gravina.

“Bravissimo, è esattamente quello che avrei fatto io.”

Il secondo dal capitano della Nazionale Gianluigi Donnarumma.

“Grazie, è esattamente quello che volevamo.”

Parole che, secondo Malagò, confermano come la decisione abbia trovato un ampio consenso anche all’interno dello spogliatoio.

La polemica sulle immagini a pagamento e la risposta di Malagò

La giornata è stata però segnata anche dalle proteste dell’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) e dell’Associazione Stampa Romana, che hanno contestato la richiesta di un corrispettivo economico per utilizzare le immagini della conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini e Claudio Ranieri.

Le immagini prodotte dalla Figc erano infatti disponibili solo pagando un costo tecnico, pari a 500 euro più Iva per le emittenti e fino a 1.200 euro più Iva per le agenzie.

Di fronte alle polemiche, Giovanni Malagò si è assunto la responsabilità della vicenda.

“Se c’è una responsabilità, me l’assumo. Mi è stato detto che questa procedura è in vigore dal 2020. In poco più di un mese non è stata tra le mie priorità, ma a settembre chiariremo tutto, in un verso o nell’altro. Se c’è stato un errore, rimedieremo.”

Il presidente della Figc ha però respinto l’idea che si trattasse di informazione a pagamento.

“L’ingresso alla conferenza è libero. Solo il segnale video prevedeva un costo tecnico.”

Una spiegazione che non ha convinto del tutto i rappresentanti della stampa sportiva, i quali hanno ribadito come, non essendo consentite riprese autonome, il pagamento delle immagini finisca comunque per limitare il diritto di cronaca.

Intanto, archiviata la giornata della presentazione, per Roberto Mancini è già tempo di guardare al campo. La nuova avventura azzurra inizierà con la Nations League, per poi proseguire con le qualificazioni a Euro 2028 e ai Mondiali 2030, nella speranza di riportare l’Italia tra le grandi del calcio mondiale.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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