Fischi al triplice fischio: la squadra continua a mostrare limiti preoccupanti
Un rigore trasformato quando il novantesimo è ormai alle spalle evita alla Salernitana una sconfitta pesante nel derby con il Savoia. All’Arechi finisce 1-1, ma il risultato non cancella le difficoltà di una squadra che continua a faticare nel trovare gioco, identità e continuità . Vito Di Bari, al debutto sulla panchina granata, riesce almeno a evitare il ko, ma il suo lavoro si annuncia particolarmente impegnativo.
Il nuovo allenatore, arrivato soltanto venerdì e con appena due allenamenti a disposizione, ha scelto di puntare subito su alcuni rientranti, schierando dall’inizio Heinz e Achik. Il primo ha dato segnali incoraggianti, mentre l’esterno è apparso ancora lontano dalla condizione migliore. Per il resto, tante prestazioni opache e una manovra che ha faticato a decollare.
La partita, disputata davanti a 9.275 spettatori, con circa 500 sostenitori arrivati da Torre Annunziata e una significativa presenza ospite in curva Nord, ha confermato i problemi già evidenziati nelle precedenti uscite. I granata hanno lasciato spesso l’iniziativa agli avversari, mostrando difficoltà nella gestione del pallone e nella costruzione delle occasioni.
Il Savoia crea i pericoli maggiori, Galeotti salva nel primo tempo
L’avvio è subito complicato per la Salernitana. Il Savoia trova spazio e al 3′ Meola riesce a servire Nepi, che mette un pallone interessante sul secondo palo senza trovare la deviazione vincente. I padroni di casa rispondono con un traversone di Llano per Anastasio, anticipato di un soffio.
Al 5′ arriva l’episodio che fa tremare l’Arechi: Nepi supera Galeotti con un pallonetto, la palla colpisce il palo interno e torna tra le braccia del portiere granata. Il Savoia chiede la revisione, ma la decisione di campo viene confermata e la rete non viene assegnata.
Gli ospiti continuano a spingere. Meola e Martina provano a sorprendere Galeotti, che deve intervenire ancora sul tiro a giro dell’esterno. La Salernitana fatica a costruire e si affaccia dalle parti di Leonardo soltanto al 24′, con una conclusione di Vitale dal limite che termina di poco a lato.
Nel finale di frazione i granata provano ad alzare il ritmo. Achik non inquadra la porta con una conclusione dalla distanza, D’Ursi spreca una buona opportunità dopo un lancio di Llano e Lescano non riesce a sfruttare un cross dello stesso Achik.
Meola punisce l’errore di Galeotti, Lescano salva Di Bari dal ko
Nella ripresa Di Bari prova a cambiare qualcosa inserendo Cardoni al posto di Anastasio. Successivamente entrano Longobardi, Capuano e Gyabuaa. Proprio Longobardi si rende protagonista di una delle poche iniziative positive dei granata, dando maggiore vivacità alla manovra offensiva.
La Salernitana prova a farsi vedere con D’Ursi, che tenta il pallonetto in area trovando la deviazione di Leonardo, e con Llano, il cui cross non viene sfruttato a dovere. La squadra, però, non riesce a dare continuità alla pressione.
Al 38′ arriva il vantaggio del Savoia. Yeboah calcia verso la porta, Galeotti respinge in maniera imprecisa e Meola è il più rapido ad avventarsi sul pallone, firmando il tap-in dell’1-0. Una grave incertezza del portiere granata, che compromette una partita nella quale era già stato chiamato a diversi interventi.
La reazione della Salernitana è confusa e il Savoia sembra poter controllare il vantaggio. Nel finale, però, arriva l’episodio che cambia il risultato. Scotti commette fallo su Longobardi in area e l’arbitro indica il dischetto. Dopo la revisione, il rigore viene confermato: al 49′ Lescano calcia forte e centrale, spiazza Leonardo e firma l’1-1.
Un pareggio insperato per quanto visto nell’arco della gara, che non evita i fischi del pubblico al triplice fischio. Il punto muove la classifica, ma non risolve i problemi di una Salernitana che continua ad annaspare nelle retrovie. Di Bari avrà bisogno di tempo per incidere, ma servirà soprattutto ritrovare compattezza, personalità e maggiore determinazione.
Il prossimo appuntamento è in programma sabato 7 aprile al Breda di Sesto San Giovanni, contro l’Inter under 23, con calcio d’inizio alle 14.30.
Salernitana-Savoia 1-1, le pagelle dei granata
Galeotti 4,5 – L’errore sul gol di Meola pesa come un macigno. Respinge male la conclusione di Yeboah e offre all’avversario il pallone da spingere in rete. In precedenza aveva compiuto alcuni interventi importanti, ma l’incertezza decisiva condiziona il giudizio.
Llano 5,5 – Prova a spingere sulla corsia e confeziona qualche traversone interessante. Non sempre preciso, ma almeno cerca di dare un contributo alla manovra offensiva.
Celiento 5 – Prestazione insufficiente. Non trasmette sicurezza e commette un errore in fase di impostazione che contribuisce a mettere in difficoltà la squadra nell’azione che porta al vantaggio del Savoia.
Heinz 6 – Il suo rientro dal primo minuto è una delle poche note positive. Non è ancora al massimo della condizione, ma mostra ordine e affidabilità . Sostituito al 22′ della ripresa da Capuano.
Anastasio 5 – Parte con un errore che rischia di costare caro e non riesce a riscattarsi nel corso della gara. Poco incisivo anche in fase di spinta. Dal 1′ della ripresa Cardoni.
Cardoni 5,5 – Entra a inizio secondo tempo e prova a dare maggiore dinamismo. Interessante il cross per Llano, che però non riesce a sfruttarlo. Prestazione senza particolari acuti.
Villa 5,5 – Si impegna, ma non riesce a incidere in maniera significativa. Fatica a trovare continuità e a dare qualità alla manovra.
Tascone 5 – Gara anonima, con pochi spunti. Prova una conclusione da posizione defilata senza trovare lo specchio. Dal 36′ della ripresa Bevilacqua.
Vitale 5 – Si vede soprattutto con un tentativo dal limite che termina di poco a lato. Per il resto fatica a entrare nel vivo del gioco. Dal 22′ della ripresa Gyabuaa.
Gyabuaa 5 – Non riesce a cambiare passo alla squadra dopo il suo ingresso. Rimedia anche un’ammonizione.
Achik 5 – Di Bari lo rilancia dal primo minuto, ma l’esterno non sembra ancora al meglio. Gestisce male una buona ripartenza e non riesce a garantire la necessaria pericolosità . Dal 12′ della ripresa Longobardi.
Longobardi 6,5 – Il migliore tra i granata. Entra con un atteggiamento positivo, dà vivacità all’attacco e soprattutto conquista il rigore che consente alla Salernitana di evitare la sconfitta. Il suo ingresso cambia il peso offensivo della squadra.
D’Ursi 5 – Ha una buona opportunità dopo un lancio di Llano, ma calcia alto da posizione defilata. Si muove senza però riuscire a incidere con continuità .
Lescano 6 – Per lunghi tratti resta ai margini della partita e fatica a trovare palloni giocabili. Nel momento decisivo, però, non sbaglia dal dischetto e firma il pareggio che salva almeno il risultato.
Capuano 6 – Entra al posto di Heinz e contribuisce a dare copertura nella fase finale. Senza particolari errori.
Bevilacqua sv – Troppo poco tempo in campo per una valutazione.










