Serse CosmiSerse Cosmi

Sollevato dall’incarico Giuseppe Raffaele, panchina al vulcanico tecnico ex Perugia

La parola chiave è una sola: scossa. La Us Salernitana 1919 ha deciso di voltare pagina, sollevando dall’incarico Giuseppe Raffaele e il vice Giacomo Ferrari. Un comunicato sobrio, istituzionale. Poi la scelta che non ti aspetti: Serse Cosmi.

Non un giochista, non un teorico del fraseggio, non un costruttore di sistemi sofisticati. Ma un motivatore puro, un allenatore che vive di adrenalina e la trasmette. La decisione del patron Danilo Iervolino nasce da qui: serviva un uomo capace di entrare nello spogliatoio e alzare la voce, prima ancora che il baricentro.


Svolta Serse Cosmi

La risposta è tecnica ma anche psicologica. La squadra, nelle ultime settimane, è apparsa spenta, priva di nerbo, incapace di reagire nei momenti chiave. Non solo un problema tattico, ma identitario.

Raffaele resta sotto contratto per un altro anno e rappresentava un investimento progettuale. Tuttavia, nel breve termine, la dirigenza ha ritenuto necessario un cambio di registro immediato. Cosmi è stato individuato come il profilo più adatto per scuotere un gruppo apparso svuotato. Preferito a Viali e Maran che erano nel listone dei papabili.

Il tecnico umbro non promette calcio champagne. Promette battaglia.


Cosmi motivatore più che giochista: che tipo di allenatore è?

Il marchio di fabbrica di Serse Cosmi è il 3-5-2, spesso trasformato in un 5-3-2 in fase di non possesso. Sistema solido, linee compatte, esterni chiamati a fare chilometri.

Non è un allenatore “giochista” nel senso contemporaneo del termine. Non costruisce dal basso per dogma né ricerca l’estetica come fine. La sua idea è funzionale: equilibrio, aggressività, verticalità.

Ma il vero valore aggiunto è l’aspetto emotivo. Cosmi è un catalizzatore di tensione positiva. In carriera ha spesso preso squadre in difficoltà e le ha riportate a una dimensione competitiva attraverso lavoro, disciplina e pressione costante.

Alla Salernitana servirà anche un intervento sull’aspetto atletico. La squadra ha mostrato cali evidenti nella ripresa e una tenuta fisica non all’altezza delle ambizioni playoff. Il 3-5-2 di Cosmi richiede gamba, intensità, sincronismi difensivi. Non si può improvvisare.


Contratto di sei mesi: perché Iervolino non vuole vincoli a lungo termine?

C’è poi la variabile economico-contrattuale. Cosmi ha accettato un accordo di sei mesi con opzioni legate all’eventuale vittoria dei playoff. Una soluzione pragmatica.

Il patron Danilo Iervolino non intendeva vincolarsi a un altro contratto pluriennale, avendo già Raffaele sotto contratto. Una scelta di gestione che tutela il club sotto il profilo finanziario e lascia aperte diverse opzioni per la prossima stagione.

In sostanza: missione a tempo determinato. Obiettivo chiaro. Promozione o addio.


Dal Perugia agli anni difficili: la carriera di Serse Cosmi

Per comprendere la scommessa Salernitana bisogna riavvolgere il nastro. Gli anni d’oro di Cosmi iniziano con il Perugia Calcio tra piccole grandi imprese europee, valorizzazione di talenti, identità forte. Una squadra combattiva, ruvido, mai arrendevole ma anche con tanti elementi di qualità.

Poi le esperienze con Udinese, Livorno, Palermo, Lecce, Trapani. Fino al Crotone, dove nel 2022 arriva una retrocessione dolorosa. L’ultima esperienza in panchina è stata al Rijeka, in Croazia, prima di un periodo lontano dal campo.

Negli ultimi tempi Cosmi è stato opinionista per Mediaset e per Canale 21, presenza televisiva riconoscibile, commentatore diretto, senza filtri. Ora torna dove preferisce stare: a bordo campo. La scorsa primavera era stato inserito nella lista dei papabili naufraghi de L’Isola dei Famosi condotta da Veronica Gentili.


Playoff nel mirino: missione possibile?

La Salernitana non ha scelto un costruttore di ciclo. Ha scelto un pompiere agonistico. Un tecnico che sa lavorare sulla tensione, sull’orgoglio, sulla rabbia sportiva.

La rosa, per qualità individuale, non è inferiore alle concorrenti. Ma nelle ultime settimane è sembrata scollegata, quasi rassegnata. Il compito di Cosmi sarà recuperare giocatori apparsi avulsi, restituire centralità a chi ha perso fiducia, ristabilire gerarchie chiare.

Il 3-5-2 garantirà copertura e densità centrale. Gli esterni saranno decisivi. La fase difensiva dovrà tornare prioritaria. Prima non prenderle, poi colpire. Non è calcio accademico. È calcio di sopravvivenza competitiva.


La Salernitana ha deciso di affidarsi a un allenatore che vive le partite come battaglie. In un campionato dove l’equilibrio è sottile, può essere l’arma decisiva.

Se funzionerà, Cosmi sarà l’artefice della risalita. Se fallirà, sarà stata una parentesi di sei mesi. Senza strascichi contrattuali. Senza rimpianti economici.

Adesso la parola passa al campo. E al temperamento.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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