La tragedia in via Genova, a SestuLa tragedia in via Genova, a Sestu

Il dramma mentre mangiava con la sorella maggiore

Si chiamava Lorenzo Corona, aveva cinque anni e frequentava il secondo anno della scuola dell’infanzia Collodi. È morto ieri sera nella sua casa di via Genova, a Sestu, soffocato da un boccone mentre cenava con la sorella di 16 anni.

Un wurstel, secondo quanto ricostruito. Un episodio domestico consumato in pochi istanti, sotto gli occhi di una famiglia che ha fatto tutto ciò che era possibile fare. Per quaranta minuti gli operatori del 118 hanno tentato di rianimarlo. Senza esito.


Come è avvenuta la tragedia a Sestu: chi era in casa e cosa è successo

La dinamica, ricostruita dai carabinieri della Stazione di Sestu, è precisa nei suoi passaggi. Lorenzo stava cenando in cucina con la sorella maggiore. La madre, 38 anni, commessa, si trovava nell’abitazione ma era impegnata al computer per lavoro. Il padre, 39 anni, tecnico in un centro di telefonia, si era allontanato per pochi minuti per buttare la spazzatura.

È in quel lasso di tempo che il boccone è andato di traverso al bambino. La sorella si è accorta immediatamente della difficoltà respiratoria e ha chiamato i genitori. La madre è intervenuta per prima, mentre veniva allertato il 118.

Al telefono, gli operatori hanno fornito indicazioni puntuali sulle manovre di disostruzione delle vie aeree. I genitori hanno eseguito le tecniche salvavita guidati passo dopo passo. Una corsa contro il tempo che, purtroppo, non è bastata.


Perché il bambino era già in arresto cardiaco all’arrivo dei soccorsi?

Quando l’ambulanza medicalizzata è arrivata in via Genova, il piccolo era già in arresto cardiaco. L’equipe sanitaria ha proseguito con le manovre rianimatorie avanzate per circa quaranta minuti.

Un tempo lungo, tecnicamente significativo, che testimonia il tentativo estremo di recuperare un’attività cardiaca efficace. Ma ogni intervento si è rivelato inutile. Il decesso è stato constatato poco dopo.

Il soffocamento da corpo estraneo nei bambini può determinare un’ostruzione completa delle vie respiratorie in pochi secondi. L’ipossia cerebrale sopraggiunge rapidamente. In questi casi, la tempestività è decisiva ma non sempre sufficiente.


Intervento dei carabinieri e decisione della Procura: cosa hanno accertato

Come previsto in caso di morte improvvisa in ambito domestico, il medico intervenuto ha informato l’Autorità giudiziaria nella mattinata del 23 febbraio. La Procura ha disposto gli accertamenti di rito.

I carabinieri della Stazione di Sestu, diretti dal luogotenente Riccardo Pirali, hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione per ricostruire con esattezza la sequenza dei fatti.

La relazione trasmessa agli inquirenti ha escluso responsabilità di terzi. L’evento è stato definito “puramente accidentale”. Alla luce degli elementi raccolti, il pubblico ministero di turno ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

Un passaggio formale ma necessario, che chiude il versante giudiziario di una vicenda priva di rilievi penali.


Chi era Lorenzo Corona: il cordoglio della scuola e della sindaca

Lorenzo aveva cinque anni e frequentava la scuola dell’infanzia Collodi. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente in paese, generando sgomento e incredulità.

La sindaca Paola Secci ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale: «Con il cuore affranto stiamo lavorando per un funerale che possa coinvolgere i bambini e gli insegnanti».

Un gesto che testimonia la volontà di accompagnare la famiglia in un momento di dolore assoluto, ma anche di sostenere i compagni di classe e il personale scolastico, chiamati a elaborare una perdita tanto improvvisa quanto incomprensibile per l’età.

A Sestu la tragedia ha colpito una comunità compatta, dove le storie personali si intrecciano quotidianamente.


Soffocamento da boccone nei bambini: un rischio domestico sottovalutato?

I dati epidemiologici confermano che il soffocamento da corpo estraneo rappresenta una delle principali cause di morte accidentale in età pediatrica. Alimenti di forma cilindrica e consistenza compatta, come i wurstel, sono considerati a rischio se non adeguatamente tagliati o se ingeriti senza masticazione completa.

La formazione alle manovre di disostruzione è uno strumento fondamentale di prevenzione. In questo caso, i genitori hanno eseguito correttamente le indicazioni ricevute dagli operatori del 118, ma la rapidità dell’ostruzione ha reso vano ogni tentativo.

Non c’è imprudenza documentata, non c’è negligenza accertata. Solo una concatenazione di eventi drammaticamente rapida.


Una tragedia familiare che diventa dolore collettivo

La sequenza è chiara: il bambino a tavola con la sorella, i genitori presenti in casa ma impegnati per pochi minuti in altre attività, l’allarme immediato, i soccorsi tempestivi, i tentativi protratti per quaranta minuti.

Tutto registrato, verbalizzato, ricostruito. Eppure, al di là delle carte, resta la sostanza: un bambino di cinque anni morto durante una cena in famiglia.

La Procura ha chiuso il fascicolo con la constatazione della natura accidentale. Ma a Sestu resta un vuoto che nessuna relazione tecnica potrà colmare.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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