Dilapidato l’entusiasmo ritrovato
La Salernitana ha dilapidato in 20 giorni l’entusiasmo ritrovato durante la fase play off dello scorso campionato di serie C. Al rientro da Brescia, dopo la sconfitta in semifinale, Serse Cosmi aveva incassato pacche sulle spalle e apprezzamenti da parte dei sostenitori granata con una riconferma arrivata quasi a furor di popolo. Un feeling rafforzato anche dalla presenza dell’esperto tecnico ad alcuni eventi come la partita delle legends granata sulla spiaggia di Santa Teresa in occasione del compleanno della Bersagliera.
La ripartenza doveva essere nel segno della continuità ed invece, dopo la prima fase del ritiro, si è proceduto ad una mini rivoluzione che ha lasciato qualche perplessità. Undici giocatori non fanno più parte del progetto granata: Corriere, Arena, Berra, Ghiglione (fuori rosa), Lovato, Quirini, Vuillermoz, Capomaggio, Carriero, Ferrari e Varone.
Il caso Matino e un fuoco che non cova più sotto la cenere
A questi si aggiungerà nelle prossime ore Matino, fuori dai giochi dopo le tensione con Cosmi e Faggiano a Foggia e per una Stories pubblicata in merito a quanto accaduto (con riferimento anche alla fascia di capitano finita prima sul braccio di Capiano e poi su quello di Tascone). Di questi solo per Ferrari il tecnico ha manifestato qualche perplessità sulla cessione nonostante in precampionato l’avesse utilizzato come alter ego di Lescano e praticamente mai in coppia con l’ex Avellino.
A più riprese Cosmi ha detto che non era soddisfatto della qualità di gioco prodotta dalla squadra nella passata stagione e di voler svoltare sotto questo profilo ma finora non si è vista neanche una minima traccia della svolta preannunciata dall’ex allenatore del Perugia. D’accordo, siamo all’inizio.Ci sono ancora diversi infortunati, in molti non sono al meglio della condizioni, altri sono arrivati in corso d’opera.
Tutti alibi che reggono fino ad un certo punto anche perché a preoccupare è una certa tensione nello spogliatoio. Non si tratta solo di fuoco che cova sotto la cenere visto che un po’ di fumo si inizia a vedere. Il mal di pancia di Matino, le sostituzioni di Lescano e Achik dopo una settimana di rumors di mercato, poi smentiti dal ds della Salernitana Faggiano. Una serie di eventi che lascia pensare a finali già visti e rivisti. Sarà per questo che iniziano farsi largo ipotesi e indiscrezioni.
Cosmi: serve la scossa, quei rumors su Giovanni Tedesco
Dall’ex Giovanni Tedesco, allievo di Cosmi che si è separato di recente dal Perugia, al solito Fabio Caserta. E la società? Continua a navigare a vista. Anche qui nulla di nuovo sotto l’ombrellone nonostante l’evidente dissenso manifestato dagli striscioni esposti in città. I margini di recupero ci sono così come un pizzico di amaro in bocca resta per non aver sfruttato la falsa partenza di Bari e Catania. La sensazione è che Faggiano e Cosmi abbiano ancora poche cartucce da sparare. Andare fuori bersaglio nelle prossime gare potrebbe essere fatale. E all’orizzonte c’è il derby dell’Arechi con la Cavese.

