Malore fatale a Sassari mentre stava per entrare al Vanni Sanna
Doveva essere una trasferta di lavoro come tante, con la Sambenedettese da raccontare e una partita da seguire dalla tribuna stampa. Si è trasformata invece in una tragedia improvvisa. Pierluigi “Gigi” Bollettini, 66 anni, storico giornalista, cameraman ed editore di San Benedetto del Tronto, è morto nel pomeriggio di oggi a Sassari, poco prima dell’inizio della gara di Serie C tra Torres e Sambenedettese.
Bollettini si trovava nei pressi dell’ingresso dello stadio Vanni Sanna, dove stava per ritirare l’accredito necessario per assistere alla partita e iniziare il lavoro giornalistico. Improvvisamente ha accusato un malore e si è accasciato.
L’intervento dei soccorritori del 118 è stato immediato. L’equipe medica ha iniziato le manovre di rianimazione, proseguite a lungo, per oltre mezz’ora secondo le prime informazioni. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile.
Per Gigi Bollettini non c’è stato nulla da fare.
La tragedia prima del fischio d’inizio
La notizia della morte del giornalista ha rapidamente fatto il giro dello stadio e raggiunto San Benedetto del Tronto.
Bollettini era arrivato in Sardegna proprio per seguire la squadra rossoblù nella trasferta contro la Torres. Era una delle tante partite raccontate nel corso di una carriera trascorsa tra radio, televisione, carta stampata e informazione online.
Il malore lo ha colpito prima ancora di poter raggiungere la tribuna stampa. Si trovava all’esterno del Vanni Sanna, nei pressi del botteghino dove avrebbe dovuto ritirare il pass per la gara.
I soccorritori, già presenti nell’impianto per l’evento sportivo, sono intervenuti immediatamente. Le condizioni dell’uomo sono apparse però fin da subito disperate.
Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato di un malore improvviso, probabilmente di natura cardiaca. Saranno comunque gli accertamenti a chiarire le cause del decesso.
Chi era Gigi Bollettini
Per il mondo dell’informazione di San Benedetto del Tronto, Pierluigi Bollettini non era semplicemente un giornalista.
Per decenni aveva rappresentato una presenza costante nel racconto della città e soprattutto della Sambenedettese, seguendo la squadra rossoblù con la passione di chi aveva trasformato lo sport in una parte fondamentale della propria attività professionale.
Conosciuto da tutti come Gigi, Bollettini aveva lavorato sia come giornalista sia come cameraman, diventando negli anni un volto familiare dell’informazione locale.
Il suo percorso professionale è stato legato a diverse esperienze nel mondo della comunicazione, dalla radio alla televisione, fino all’informazione digitale.
Dalla radio alla televisione, sempre con la Samb
Tra le esperienze più importanti c’è quella con L’Altra Radio, emittente alla quale Bollettini era stato legato per anni.
Successivamente aveva contribuito anche alla nascita di Nuova TVP, esperienza televisiva dalla quale sarebbe poi nata Vera Tv, emittente per la quale continuava a lavorare.
Ma uno dei progetti ai quali aveva dedicato maggiormente le proprie energie era la Gazzetta Rossoblù, testata dedicata alla Sambenedettese e al mondo che ruota attorno alla squadra.
Un progetto portato avanti anche insieme al figlio Daniele, che aveva condiviso con il padre parte di questo lungo percorso professionale.
La sua attività non si era limitata alla cronaca delle partite. Bollettini aveva raccontato per decenni avvenimenti, personaggi e trasformazioni della comunità sambenedettese, diventando un punto di riferimento per colleghi, sportivi e tifosi.
Una vita professionale legata ai colori rossoblù
La trasferta di Sassari era, in questo senso, perfettamente coerente con la sua storia.
Bollettini era partito per seguire la Sambenedettese, come aveva fatto innumerevoli volte negli anni. L’obiettivo era raccontare Torres-Sambenedettese, raccogliere immagini, seguire la partita e restituire ai lettori e ai telespettatori la cronaca della gara.
Invece, proprio prima che il pallone iniziasse a rotolare, è arrivata la tragedia.
La notizia ha lasciato senza parole anche i tifosi che non erano riusciti a raggiungere la Sardegna. In rete sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi e persone che avevano avuto modo di conoscerlo durante la sua lunga esperienza professionale.
Il cordoglio di San Benedetto
A San Benedetto del Tronto la notizia è stata accolta con incredulità.
Bollettini era conosciuto da generazioni di appassionati di calcio e di lettori dell’informazione locale. La sua voce e il suo lavoro avevano accompagnato per anni le vicende della Samb, soprattutto attraverso la Gazzetta Rossoblù e le esperienze televisive.
La morte lontano da casa, durante una trasferta che avrebbe dovuto essere dedicata esclusivamente al lavoro, rende ancora più drammatica la vicenda.
I colleghi che si trovavano con lui a Sassari hanno assistito ai momenti concitati dei soccorsi, mentre all’esterno dello stadio si cercava disperatamente di salvargli la vita.
Lascia il figlio Daniele
Pierluigi Bollettini lascia il figlio Daniele, la nuora e la nipote Futura.
La famiglia, raggiunta dalla notizia mentre Gigi si trovava ancora in Sardegna, dovrà ora affrontare un dolore improvviso e inatteso.
Le date dei funerali non sono ancora state comunicate e saranno rese note nei prossimi giorni.
Resta intanto il ricordo di un professionista che per una parte significativa della propria vita ha raccontato San Benedetto e la Sambenedettese attraverso immagini, cronache e trasmissioni.
Un uomo che anche nell’ultimo giorno della sua vita era al lavoro per raccontare la squadra della sua città.
È morto lontano da San Benedetto, ma proprio mentre faceva quello che aveva fatto per decenni: seguire la Samb.

