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Vito dell’Aquila campione olimpico a Tokyo 2020 nel taekwondo: festa a Mesagne, Samele argento nella scherma

Vito dell'Aquila

Vito Dell’Aquila da Mesagne fa suonare l’inno di Mameli nella notte di Tokyo. È la prima medaglia d’oro della spedizione azzurra alle Olimpiadi. Parte alla grande l’avventura degli atleti italiani con il brindisino che porta a casa il metallo più prezioso nel taekwondo, categoria 58 kg. Nella finale per la medaglia d’oro ha superato il tunisino Mohamed Khalil Jendoubi dopo una grande rimonta.

Vito Dell’Aquila, capolavoro nel terzo round: una passione nata quando aveva 8 anni

Il trionfo è maturato nel terzo round di un confronto a lungo equilibrato e con il nordafricano che aveva messo a dura prova il ventenne brindisino nei primi due round. Il talento e la classe di Vito Dell’Aquila sono emersi nel momento decisivo del combattimento. La passione del pugliese per il taekwondo nasce in tenera età. “Ho iniziato a praticarla dal 2008, avevo otto anni. Ero molto timido e mio padre, a cui piacciono le arti marziali, decise di portarmi nella palestra del Maestro Roberto Baglivo, che a Mesagne è molto conosciuto”.

Sciabola: Samele cede solo al fuoriclasse ungherese Szilágyi

Non è l’unica medaglia conquistata dall‘Italia nella prima giornata dei Giochi olimpici di Tokyo con Luigi Samele che ha centrato la medaglia d’argento nella sciabola (scherma) dopo aver vinto la semifinale con una clamorosa rimonta sul coreano Junghwan Kim. In finale niente da fare con il fenomeno ungherese Áron Szilágyi.

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