Tragedia in Pakistan, l’esplosione all’alba
Una festa di nozze si è trasformata in tragedia nella capitale del Pakistan. All’alba di domenica, un’esplosione causata da una bombola di gas ha devastato un’abitazione nel settore G-7/2 di Islamabad, provocando la morte di almeno otto persone, tra cui una coppia di sposi novelli, e il ferimento di altre undici.
Secondo quanto riferito dalle autorità locali, l’esplosione è avvenuta mentre gli ospiti si trovavano ancora all’interno della casa, dove gli sposi avevano trascorso la notte dopo i festeggiamenti. Il boato ha causato il crollo del tetto e il parziale collasso della struttura, intrappolando numerose persone sotto le macerie.
Il crollo all’alba e i soccorsi
L’allarme è scattato intorno alle 7:00 del mattino ora locale. Quando le squadre di emergenza sono arrivate sul posto, lo scenario era drammatico: muri sventrati, lastre di cemento divelte, mobili sparsi ovunque. I soccorritori hanno lavorato per ore tra le macerie, riuscendo a estrarre in totale 19 persone.
Otto di loro non ce l’hanno fatta. Tra le vittime, oltre agli sposi, figurano la madre, uno zio, una zia, un cugino e due vicini di casa. Le operazioni di salvataggio sono state coordinate dall’amministrazione cittadina con il supporto della polizia e dei vigili del fuoco, che hanno impiegato anche cani e attrezzature speciali per escludere la presenza di altri dispersi.
I feriti e l’emergenza negli ospedali
Gli undici feriti sono stati trasportati d’urgenza al Capital Hospital e al Pakistan Institute of Medical Sciences (PIMS), dove è stato dichiarato lo stato di emergenza per garantire cure immediate. Secondo i medici, la maggior parte dei pazienti ha riportato lesioni gravi dovute al crollo del tetto, mentre almeno una persona ha subito ustioni significative ed è stata ricoverata nel centro specializzato.
Nelle ore successive, alcuni feriti sono stati dimessi, mentre due restano sotto osservazione, uno dei quali ha richiesto un intervento chirurgico.
Le prime ipotesi e l’inchiesta
Le autorità hanno confermato che la causa dell’esplosione sarebbe riconducibile a una fuga di gas. Un incidente che, secondo i responsabili della municipalità, tende a verificarsi con maggiore frequenza durante i mesi invernali, quando l’uso di bombole domestiche aumenta sensibilmente.
L’area dell’esplosione è stata transennata e posta sotto sequestro. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze, analizzando i resti dell’impianto e verificando eventuali irregolarità strutturali dell’edificio. L’inchiesta ufficiale è stata ampliata su disposizione del Ministero dell’Interno, con il coinvolgimento di squadre forensi e tecnici del controllo edilizio.
La reazione delle istituzioni
Il primo ministro Shehbaz Sharif ha espresso profondo dolore per la perdita di vite umane e ha ordinato alle autorità sanitarie di garantire la migliore assistenza possibile ai feriti. Parole di cordoglio sono arrivate anche dal presidente Asif Ali Zardari, che ha definito l’accaduto “tragico e profondamente angosciante”.
Entrambi hanno sottolineato la necessità di rafforzare i controlli sulla sicurezza delle bombole di gas e di avviare campagne di sensibilizzazione sull’uso corretto di questi dispositivi domestici.
🔴 Cylinder Explosion in #Islamabad’s G-7 Sector
— The Witness (@Islamabadies) January 11, 2026
Five people have lost their lives, while several others are injured. Many individuals are trapped under the rubble. Three houses have also been completely destroyed. pic.twitter.com/ecWj91TNLk
Un problema ricorrente
La tragedia di Islamabad si inserisce in una serie di incidenti simili avvenuti nelle ultime settimane in diverse aree del Pakistan. Esplosioni legate a fughe di gas hanno già causato vittime, alimentando il dibattito sulla sicurezza delle abitazioni e sulla necessità di controlli più rigorosi.
Per ora, però, la città resta sotto shock. Una celebrazione che doveva segnare l’inizio di una nuova vita si è conclusa con un bilancio devastante, lasciando famiglie distrutte e una comunità in lutto.

