Un’altra tragedia sul lavoro all’ex Ilva
Nuova morte sul lavoro nello stabilimento ex Ilva di Taranto, oggi Taranto. A perdere la vita è stato Claudio Salamida, operaio di 47 anni, dipendente di Acciaierie d’Italia, precipitato all’interno dell’Acciaieria 2 mentre stava effettuando controlli tecnici su alcune valvole.
L’uomo lascia la moglie e un figlio di appena tre anni. Originario di Alberobello, viveva da tempo a Putignano, dove la notizia ha scosso profondamente l’intera comunità.
La caduta nell’Acciaieria 2
Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto nel reparto Acciaieria 2, al convertitore 3, durante le attività di controllo delle valvole. Salamida sarebbe precipitato dal quinto al quarto piano dell’impianto, per diversi metri, dopo il cedimento di un pavimento grigliato (paiolato) sul quale stava operando.
Il reparto era rimasto chiuso fino a circa 15 giorni fa per lavori di manutenzione ed era stato riattivato di recente.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i responsabili della sicurezza aziendale e il personale sanitario, che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione. Le lesioni riportate nella caduta si sono però rivelate fatali.
Accertamenti in corso e indagini
I funzionari dello Spesal hanno avviato gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza. Sul luogo della tragedia sono arrivati anche il magistrato di turno e il medico legale.
Al momento non vengono escluse responsabilità legate allo stato delle strutture o alle condizioni operative del reparto.
Sciopero immediato in tutti i siti del gruppo
Dura la reazione dei sindacati. Fiom, Fim e Uilm hanno proclamato 24 ore di sciopero immediato in tutti i siti del gruppo Acciaierie d’Italia, con articolazioni territoriali.
“In attesa di conoscere l’esatta dinamica dell’accaduto – affermano le sigle – tutti i lavoratori dell’ex Ilva e del mondo metalmeccanico si stringono attorno alla famiglia del lavoratore”.
Il cordoglio dell’azienda
Acciaierie d’Italia in Amministrazione straordinaria ha espresso “profondo cordoglio” per la morte di Claudio Salamida, confermando che sono in corso “tutte le verifiche necessarie per accertare la dinamica dei fatti” e ribadendo la piena disponibilità a collaborare con le autorità.
Il sindaco di Putignano: “La sicurezza non è negoziabile”
Parole durissime arrivano dal sindaco di Putignano, Michele Vinella. “Per la nostra città è la seconda perdita per incidente sul lavoro in meno di sei mesi – ha dichiarato – e questo non può lasciarci indifferenti. La sicurezza sul lavoro non è e non può essere negoziabile”.
Il primo cittadino ha parlato di una “ferita profonda” per l’intera comunità, chiedendo un impegno più incisivo da parte di istituzioni, imprese e organi di controllo per prevenire nuove tragedie.
“Oggi piangiamo Claudio – ha concluso – e ci stringiamo a sua moglie, a suo figlio e a tutti i colleghi”.

