Un fascicolo per sequestro di persona: perché la Procura allarga il campo
La Procura di Padova ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di sequestro di persona per la scomparsa di Annabella Martinelli, studentessa universitaria di 22 anni, di cui non si hanno notizie dal 7 gennaio. Come riferito da Il Gazzettino una scelta investigativa ampia, che consente agli inquirenti di accedere ai tabulati telefonici e di mantenere aperte ricerche a 360 gradi, anche in assenza – per ora – di indizi concreti su terze persone coinvolte.
L’ultima immagine certa della giovane risale alla sera del 6 gennaio, quando le telecamere di videosorveglianza l’hanno ripresa nella zona di Villa di Teolo. Da quel momento, il buio.
Le ricerche nei Colli Euganei e la bici ritrovata
Le operazioni di ricerca, coordinate da carabinieri e vigili del fuoco, si sono concentrate nell’area del Parco dei Colli Euganei, dove è stata rinvenuta quasi subito la bicicletta di Annabella, in una zona appartata. Le perlustrazioni, sospese al tramonto del 13 gennaio, riprenderanno e proseguiranno almeno fino a venerdì.
Parallelamente, prosegue il lavoro investigativo anche a Bologna, dove la studentessa frequenta la facoltà di Giurisprudenza. Qui i carabinieri veneti collaborano con Digos e forze dell’ordine emiliane per ricostruire contatti, spostamenti e relazioni.
Le due pizze e gli interrogativi ancora aperti
Tra i pochi elementi concreti emersi finora c’è un dettaglio apparentemente banale ma cruciale: l’acquisto di due pizze e alcune bibite poco prima della scomparsa. Un indizio che potrebbe suggerire la presenza di un’altra persona, ma che gli investigatori non danno per scontato. Annabella potrebbe aver comprato il cibo pensando al giorno successivo.
Eppure le domande restano: per chi erano quelle pizze? Dove stava andando? Perché non ha avvisato nessuno?
Cellulare spento e profili social cancellati
Il telefono della ragazza risulta spento dalla sera della scomparsa. Ancora più inquietante è la cancellazione dei suoi profili Instagram e Facebook, avvenuta domenica, utilizzando le password personali. Chi aveva accesso a quegli account? Una risposta che potrebbe rivelarsi decisiva.
La pista del passaggio in auto
Tra le ipotesi più battute dagli investigatori c’è quella di un passaggio in auto. Secondo gli inquirenti, solo chi l’ha eventualmente accompagnata potrebbe sapere dove e perché Annabella sia sparita. Un mosaico di tessere che, per ora, non combaciano.

