La tragedia in viale Vittorio Veneto
Si chiamavano Ferdinando Favia, 59 anni, e Abdou Karim Touré, 56 anni, le due vittime del deragliamento del tram 9 avvenuto in viale Vittorio Veneto a Milano.
Entrambi viaggiavano a bordo del Tramlink diretto a Porta Genova quando il convoglio è uscito dai binari schiantandosi contro un edificio. Nell’impatto sono stati sbalzati fuori dalla vettura. Favia è morto praticamente sul colpo. Touré, cittadino senegalese senza fissa dimora, è stato invece trasportato all’ospedale Ospedale Niguarda, dove è arrivato in arresto cardiaco ed è deceduto poco dopo nonostante i tentativi di rianimazione. In un primo momento era cosciente, poi il quadro clinico è precipitato improvvisamente.
Le autopsie sono state disposte dalla Procura di Milano, ma la data non è ancora stata fissata.
I feriti: 54 persone in ospedale, tre in condizioni gravi
Il bilancio complessivo è di 54 persone trasportate in ospedale su circa 60 passeggeri presenti a bordo. Due pazienti sono ricoverati in codice rosso al Policlinico e uno al Ospedale Fatebenefratelli. Gli altri sono stati distribuiti tra Fatebenefratelli, Ospedale Niguarda, Policlinico, San Carlo, San Raffaele, Città Studi e Sacco in codice giallo o verde.
Molti sono stati dimessi dopo poche ore. Al Fatebenefratelli, su dodici ricoverati (un rosso, cinque arancioni e sei blu), sei sono già tornati a casa. Il paziente più grave resta in chirurgia; quattro sono in osservazione in Pronto soccorso, mentre l’unico minore coinvolto sarà dimesso nel pomeriggio.
Oltre alle cure mediche, diverse équipe di psicologi stanno assistendo i passeggeri sotto shock.
Le indagini: immagini acquisite e accertamenti sul sistema di sicurezza
La Procura di Milano, coordinata dalla pm Elisa Calanducci e dal procuratore Marcello Viola, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose. Si attende la relazione della Polizia locale per procedere con eventuali atti formali.
Sono state acquisite le immagini delle telecamere interne del tram, che saranno decisive per ricostruire la dinamica e verificare l’ipotesi del malore del conducente. Si stanno inoltre effettuando accertamenti sulla velocità del mezzo prima dell’uscita dai binari.
Il conducente, 60 anni, avrebbe riferito di essersi sentito male poco prima di perdere il controllo del convoglio. Non risulta al momento iscritto nel registro degli indagati, ma un’eventuale iscrizione potrebbe avvenire come atto dovuto a garanzia degli accertamenti tecnici.
Il Tramlink è dotato del sistema di sicurezza cosiddetto “uomo morto”, un dispositivo di vigilanza automatica che arresta il mezzo se il conducente rilascia la leva di comando per un determinato intervallo di tempo. Gli investigatori stanno verificando anche il corretto funzionamento di questo meccanismo.
La visita del sindaco
Nella mattinata di sabato il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha visitato il Policlinico per incontrare alcuni dei feriti. I due pazienti ricoverati in neurorianimazione restano in condizioni serie ma stabili e, secondo quanto riferito, non sarebbero in pericolo di vita.

