Il conducente del tram ascoltato dalla Polizia Locale
Il tram 9 di Milano deragliato oggi pomeriggio, 27 febbraio, in viale Vittorio Veneto, causando due morti e quasi cinquanta feriti, ha finalmente una voce diretta: quella del conducente. Ascoltato dalla polizia locale e dalla Procura di Milano, il tranviere ha fornito una prima versione dei fatti che, se confermata, chiarirebbe le dinamiche dell’incidente.
Cosa ha detto il conducente del tram 9?
“Un malore improvviso”, avrebbe detto il conducente, “mi ha fatto perdere il controllo del mezzo. Ho saltato una fermata e, non riuscendo ad attivare lo scambio, il tram è deragliato, finendo fuori dai binari”. Secondo il racconto, la mancata azione sullo scambio avrebbe portato il tram, che stava viaggiando a velocità sostenuta, a svoltare a sinistra, imboccando una linea diversa da quella prevista, fino a schiantarsi contro un edificio.
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni colpose, affidando le indagini alla pm di turno Elisa Calanducci. Il telefono del conducente è stato sequestrato dagli inquirenti, come avviene sempre in questi casi, per verificare eventuali comunicazioni o fattori esterni al momento dell’incidente.
Accertamenti clinici e test tossicologici
Il conducente è stato trasportato in ospedale per accertamenti, dove è stato sottoposto anche a test per alcol e droghe: i risultati hanno escluso qualsiasi presenza di sostanze che potessero alterare la guida. L’autista ha ribadito che il malore è stato improvviso e non ha dato segnali prima della perdita di controllo del tram.
Le vittime e i feriti secondo la ricostruzione della polizia
Contrariamente alle prime informazioni diffuse, la vittima sessantenne trovata sotto il tram non era un pedone, ma un passeggero seduto sul fondo del mezzo con la compagna, ricoverata in codice rosso al Fatebenefratelli. La seconda vittima, un cittadino senegalese, viaggiava anch’egli a bordo del tram; la sua identificazione è ancora in corso.
In totale, 49 persone sono state ospedalizzate, tra cui:
- 2 in codice rosso (1 al Policlinico e 1 al Niguarda)
- 20 in codice giallo (distribuiti tra Fatebenefratelli, Niguarda, Policlinico, San Carlo e San Raffaele)
- 27 in codice verde (ospedalizzati in vari nosocomi, tra cui Città Studi, Sacco, San Carlo, Fatebenefratelli e Multimedica)
Tra i mezzi impiegati da Areu per il soccorso ci sono 3 automediche, un’auto infermieristica, 13 ambulanze, 3 mezzi di coordinamento maxiemergenze e un furgone Areu, oltre a due pullmini della Protezione Civile per trasportare i pazienti in codice verde.
È un tram di ultima generazione: non dovrebbe avere un limitatore di velocità a prescindere dalle condizioni di guida del conducente..?#bastanergi pic.twitter.com/oKxf5bvRK4
— 🖤 🇮🇹 𝘨𝘪𝘨𝘪 𝘱𝘰𝘥𝘥𝘢 👣🐾 🇮🇹 🖤 (@gigipodda) February 27, 2026
Indagini in corso: la versione del conducente sarà confermata?
Gli investigatori dovranno confrontare le dichiarazioni del tranviere con tutti i dati tecnici disponibili: registrazioni del tram, sistema dello scambio ferroviario, telecamere e rilevamenti del Suem. Solo così sarà possibile accertare se il malore sia stato la causa principale dell’uscita dai binari o se vi siano state altre negligenze.
Il racconto del conducente aggiunge un dettaglio umano e drammatico a una tragedia già pesante: un malore improvviso, un errore tecnico e il destino che ha trasformato una normale corsa cittadina in un incidente mortale.

