Diciannove anni. Un’età in cui si dovrebbe solo sognare, progettare, ridere. E invece Rebecca Caccavallo è stata strappata alla vita nel sonno, da un malore improvviso, senza preavviso, senza possibilità di saluto.
La notizia si è diffusa in poche ore lasciando Cassano Irpino paralizzata dal dolore. Un lutto improvviso, feroce, che ha colpito non solo una famiglia, ma un’intera comunità.
Una famiglia distrutta dal dolore
Immenso lo strazio della mamma Tiziana, del papà Gianluca e della sorella Lucrezia, travolti da una perdita impossibile da accettare. Rebecca era il centro silenzioso della famiglia, una presenza discreta ma luminosa, capace di lasciare un segno profondo senza mai alzare la voce.
Originaria di Napoli, la famiglia Caccavallo vive da oltre vent’anni a Cassano Irpino, dove si era perfettamente integrata nel tessuto sociale del paese. Qui Rebecca era cresciuta, qui aveva costruito legami, amicizie, quotidianità.
Il ricordo di una ragazza “dolce e gentile”
Chi l’ha conosciuta usa sempre le stesse parole: dolcezza, educazione, sorriso.
Rebecca era così. Una ragazza capace di farsi voler bene senza sforzo, con una gentilezza naturale che oggi pesa ancora di più, perché improvvisamente spezzata.
La comunità la ricorda come una presenza luminosa, mai invadente, sempre rispettosa. Un vuoto che si avverte nelle strade, nelle case, nei pensieri di chi l’ha incrociata anche solo una volta.
L’ultimo saluto e una chiesa gremita di silenzio
I funerali si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa di San Nicola di Bari a Polvica, in provincia di Napoli.
Una folla composta e commossa ha riempito la chiesa, stringendosi attorno alla famiglia in un silenzio che diceva più di mille parole.
Non c’erano urla, né rabbia. Solo sgomento, incredulità, lacrime trattenute. Il dolore di una perdita che non trova spiegazioni.
Il messaggio del sindaco: “Una vita spezzata all’improvviso”
A dare voce al sentimento collettivo è stato il sindaco di Cassano Irpino, Salvatore Vecchia, che sui social ha scritto parole cariche di dolore:
«Una vita spezzata all’improvviso e un dolore indicibile.
A 19 anni bisogna sorridere e sognare.
Non ci sono parole da spendere.
Ciao Rebecca. Ora sei tu la stella che continuerà a farci sognare».
Un messaggio che ha raccolto decine di commenti, condivisioni, testimonianze di affetto. Perché quando muore una ragazza così giovane, il lutto diventa collettivo.
Cassano Irpino in lutto
Secondo le prime informazioni, Rebecca sarebbe stata stroncata da un improvviso infarto. Una tragedia tanto rapida quanto devastante, che lascia dietro di sé solo domande senza risposta.
Cassano Irpino è sotto shock.
Amici, conoscenti, semplici compaesani si stringono attorno alla famiglia Caccavallo, unita nel dolore ma anche nella consapevolezza che Rebecca resterà un ricordo vivo, inciso nella memoria di chi l’ha amata.
Diciannove anni non sono un addio. Sono una ferita che resta aperta.

