Guglielmo GattiGuglielmo Gatti

Chi era Guglielmo Gatti e perchรฉ รจ diventato un nome noto

Guglielmo Gatti, condannato allโ€™ergastolo per il brutale duplice omicidio degli zii Aldo Donegani e Luisa De Leo, rimane uno dei casi di cronaca nera piรน efferati della storia bresciana. Nato il 21 luglio 1964, lโ€™uomo aveva ormai perso i genitori e gli unici parenti stretti erano proprio le due vittime. Il 2005 segnรฒ per sempre Brescia: dopo aver assassinato gli zii nella loro abitazione di via Ugolini, Gatti ne smembrรฒ i corpi nel garage della villetta bifamiliare, definito allora un vero โ€œmattatoioโ€ dallโ€™allora procuratore capo Giancarlo Tarquini, e ne disperse i resti tra la cittร  e le montagne della Valcamonica.

Quando e come Gatti รจ morto

Il decesso di Gatti risale al 15 giugno 2023, nel carcere milanese di Opera, dove era detenuto dallโ€™8 novembre 2007. Eppure, la notizia รจ emersa solo ora, quasi per caso, durante lโ€™iter di una richiesta di intervista televisiva. Dagli atti giudiziari, accanto alla dicitura โ€œfine pena 10-06-2110โ€, compare una nota asciutta: โ€œData uscita dal carcere 15-06-23. Motivo: decessoโ€. Nessuna comunicazione ufficiale, nessuna informazione pubblica. Il suo storico legale, lโ€™avvocato Luca Broli, conferma:

โ€œNon ne sapevo nulla. Probabilmente tutto รจ successo come lui avrebbe voluto. Nel silenzioโ€.

Perchรฉ nessuno lo ha saputo?

Gatti aveva vissuto per anni in isolamento volontario, senza contatti con lโ€™esterno, trascorrendo il tempo soprattutto nella biblioteca del penitenziario. Non aveva indicato recapiti nรฉ eletto domicilio e, quando si parlava di eventuali benefici come la semilibertร , dallโ€™agosto 2025 avrebbe potuto usufruirne a ventโ€™anni dal reato. Ma Gatti era giร  morto, e il mondo esterno lo ha scoperto solo adesso.

La sepoltura รจ altrettanto discreta: cimitero Maggiore di Milano, in fossa del campo inumativo, con una lapide contrassegnata solo da nome, cognome, date di nascita e morte e numero di registro. Nessun pubblico funerale, nessuna commemorazione, proprio come lui aveva chiesto: โ€œvoglio essere dimenticatoโ€, aveva dichiarato anni fa davanti al suo legale.

Qual era il comportamento di Gatti in carcere?

Per oltre 15 anni, Gatti ha condotto unโ€™esistenza ritirata allโ€™interno del carcere di Opera. Nessuna interazione significativa con altri detenuti, nessun contatto con giornalisti o familiari. Lโ€™uomo, che in passato si era mostrato alle telecamere con la foto degli zii scomparsi, aveva scelto una vita di silenzio, ritirandosi dietro i libri della biblioteca e i giorni scanditi dalle routine carcerarie.

โ€œHo giร  chiesto al carcere di conoscere la causa del decessoโ€, aggiunge lโ€™avvocato Broli, โ€œma tutto รจ avvenuto nel silenzio. Probabilmente esattamente come lui avrebbe volutoโ€.

Perchรฉ questa notizia sorprende oggi

Che Gatti sia morto tre anni fa e nessuno ne fosse a conoscenza fa riflettere sulla gestione della comunicazione carceraria e sulla figura enigmatica del detenuto piรน noto della cronaca nera bresciana. La morte silenziosa di un uomo condannato allโ€™ergastolo e la scelta di sparire dalla memoria pubblica trasformano il caso in un capitolo ancora piรน inquietante di una vicenda giร  di per sรฉ scioccante.

Gatti lascia dietro di sรฉ un alone di mistero: la cittร  di Brescia ricorda il terrore e la brutalitร  del suo crimine, mentre il mondo esterno scopre solo ora che lโ€™assassino dei suoi stessi parenti ha scelto di scomparire nel silenzio del carcere, senza lasciare traccia di sรฉ.

Di Redazione

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