Il trionfo della mamma volante nel pattinaggio velocità
Se cercavate la sceneggiatura perfetta per inaugurare i Giochi di Milano-Cortina 2026 con una storia da film, eccola servita. Francesca Lollobrigida compie 35 anni e si fa il regalo che ogni atleta sogna: l’oro olimpico. Non uno qualsiasi, ma il primo titolo per l’Italia in questa edizione dei Giochi, con tanto di record olimpico e inno di Mameli che finalmente risuona nella nuova Olimpiade tricolore.
La scena è da antologia: lacrime, , il figlio in braccio, medaglia stretta in mano, tricolore sulle spalle e la voce che trema mentre canta l’inno. Altro che fiction: qui siamo nella mitologia sportiva in diretta.
Record olimpico e gara perfetta
La pattinatrice di Frascati ha dominato i 3000 metri del pattinaggio di velocità con un tempo di 3:54.28, nuovo record olimpico. Alle sue spalle la norvegese Ragne Wiklund (argento in 3:56.54) e la canadese Valerie Maltais (bronzo in 3:56.93).
Una gara chirurgica, gestita con la freddezza delle grandi campionesse e con la fame di chi sa che il tempo, nello sport, non è mai un alleato. A 35 anni, Lollobrigida ha dimostrato che l’anagrafe può essere un dettaglio quando il motore è la testa.
Il compleanno più bello della carriera
Nata il 7 febbraio 1991, Francesca Lollobrigida ha trasformato il giorno del suo compleanno in una data scolpita nella storia dello sport italiano. Un paradosso poetico: mentre spegneva le candeline, accendeva il medagliere azzurro.
Sul podio, occhi lucidi, voce rotta, mano sul cuore. Il primo inno di Mameli di Milano-Cortina 2026 porta il suo nome. E in quel momento la retorica patriottica smette di essere retorica: diventa pelle d’oca.
Il primo oro dell’Italia e l’orgoglio istituzionale
Il successo di Lollobrigida ha scatenato una pioggia di congratulazioni istituzionali. La premier Giorgia Meloni ha celebrato sui social lo “straordinario oro olimpico con record nel giorno del compleanno”, parlando di “orgoglio azzurro, talento e determinazione”.
Anche il Ministero della Difesa ha sottolineato il risultato, ricordando che l’atleta fa parte dell’Aeronautica Militare: “Nel giorno del suo compleanno è lei a regalare il primo oro all’Italia”. Una narrazione che unisce sport, Stato e simboli, come da manuale olimpico.
Lollobrigida, simbolo di resilienza
La vittoria di Francesca Lollobrigida è più di una medaglia. È la celebrazione di una carriera costruita senza scorciatoie, in uno sport che in Italia non ha mai goduto delle luci della ribalta come sci o calcio.
È anche una lezione culturale: l’Italia che vince sul ghiaccio, senza stereotipi, senza folklore, con metodo, sacrificio e una mentalità nordica trapiantata ai Castelli Romani.
Il messaggio alle nuove generazioni
A 35 anni, Lollobrigida è anche un manifesto contro l’ossessione per la giovinezza nello sport. Non è una teenager prodigio, non è una meteora: è una professionista che ha saputo arrivare al picco nel momento più simbolico.
Il suo oro è un messaggio per chi pensa che il tempo sia sempre un nemico. A volte è solo un alleato che arriva in ritardo.

