Il presidente del Trapani AntoniniIl presidente del Trapani Antonini

Perché il Trapani rischia l’esclusione dal Girone C di Serie C

Dopo le esclusioni dello scorso anno di Taranto FC 1927 e Turris Calcio, il Girone C di Serie C potrebbe vivere un nuovo scossone. Questa volta sotto i riflettori c’è il Trapani Calcio.

La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite ha respinto il reclamo del club siciliano, confermando i 7 punti di penalizzazione e l’ammenda da 6.500 euro inflitti lo scorso 8 gennaio dal Tribunale Federale Nazionale per violazioni di natura amministrativa. Respinti anche i ricorsi dell’amministratore unico Valerio Antonini e di altri dirigenti sanzionati con inibizioni e ammende.

Ma il vero nodo non è solo la penalizzazione. È il mancato rispetto delle scadenze federali sui pagamenti di dicembre. Il regolamento parla chiaro: chi salta due scadenze viene escluso dal campionato. La decisione definitiva è attesa per il 9 marzo.


Cosa succede alla classifica se il Trapani viene estromesso?

Qui si entra nella zona sismica. L’eventuale esclusione del Trapani ridisegnerebbe la vetta del Girone C.

Attualmente il Benevento Calcio guida la classifica con 61 punti. Tuttavia, con l’estromissione dei granata, i sanniti perderebbero 6 punti conquistati negli scontri diretti contro il Trapani. Un taglio netto che potrebbe riaprire tutto.

Il Catania FC, oggi secondo a quota 56, si vedrebbe sottrarre 4 punti. Uno scossone meno pesante ma comunque determinante in ottica promozione.

La Salernitana, terza con 50 punti, perderebbe un solo punto e si ritroverebbe con una gara in meno da disputare.


Un nuovo caso Antonini e l’ombra della giustizia sportiva

Il nome di Valerio Antonini, amministratore unico del Trapani, è al centro della vicenda. La Corte ha respinto anche il suo reclamo contro la sanzione di quattro mesi di inibizione. Rigettati pure quelli dei dirigenti Vito Giacalone, Andrea Oddo e Salvatore Castiglione.

La giustizia sportiva ha dunque confermato l’impianto accusatorio sulle violazioni amministrative. Ora resta da capire se l’irregolarità nei pagamenti rappresenti il colpo finale.

La Serie C, già segnata nella passata stagione da esclusioni eccellenti, rischia un nuovo strappo. E non si tratta solo di un tema burocratico: in gioco c’è la regolarità del campionato. Quest’anno è già stato escluso il Rimini nel girone B mentre la Triestina ha subito una pesantissima penalizzazione (23 punto) nel girone A.


Promozione diretta a rischio? Scenario completamente riaperto

Se il Trapani venisse escluso, la corsa alla promozione diretta cambierebbe volto. Il Benevento perderebbe margine, il Catania potrebbe riavvicinarsi in modo significativo e la Salernitana tornerebbe in corsa con equilibri diversi.

Un campionato già teso diventerebbe una lotteria regolamentare. La vetta non sarebbe più una questione di campo soltanto, ma di carte, scadenze e sentenze.

Il 9 marzo può diventare una data spartiacque. Un’altra, l’ennesima, pagina di instabilità per il Girone C.

E mentre le squadre si allenano pensando ai prossimi novanta minuti, la vera partita si gioca nelle aule federali. In Serie C, ancora una volta, il campionato rischia di essere deciso fuori dal rettangolo verde.

Di Giuseppe D'Alto

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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