La stoccata al vetriolo
Dolore e polemica si intrecciano sui social nel mondo dello sci azzurro. Michele Franzoso, fratello di Matteo Franzoso, tragicamente scomparso in Cile a settembre durante un allenamento, ha pubblicato un reel su Instagram che ha subito fatto discutere.
“Qualcuno dice di essere il fratello di Matteo. Io sono il suo solo fratello. Io ero al suo funerale. Qualcun altro non c’era. È molto egoista e una mancanza di rispetto”, scrive Michele, con un messaggio diretto e doloroso. Le parole non lasciano spazio a interpretazioni: chi tenta di appropriarsi della memoria di Matteo senza esserci stato viene chiamato in causa con fermezza.
Cosa ha detto Michele Franzoso nel suo reel su Instagram?
Il video, condiviso con tono privato ma rapidamente virale, esprime il dolore per la perdita del fratello e la frustrazione per chi, secondo Michele, cerca visibilità a spese del ricordo di Matteo. “Io ero al suo funerale. Qualcun altro non c’era”, sottolinea, mettendo in evidenza l’unicità del legame familiare e l’importanza del rispetto verso chi ha vissuto da vicino il dramma.
Il riferimento a Giovanni Franzoni: amicizia e dediche sportive
Il messaggio sembra rivolto, indirettamente, a Giovanni Franzoni, medaglia d’argento in discesa alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Franzoni ha dedicato molti dei suoi recenti successi a Franzoso, tra cui le vittorie in SuperG a Wengen e la discesa di Kitzbuhel. Il gesto simbolico di tatuarsi il numero “28”51, l’ultimo intermedio segnato da Matteo prima dell’incidente, aveva acceso curiosità e reazioni contrastanti sui social.
La replica di Alessandro Franzoni: chiarimenti e emozioni
A rispondere pubblicamente è stato Alessandro Franzoni, fratello gemello di Giovanni, che ha voluto fare chiarezza e difendere l’operato dell’atleta:
“Lui ha voluto continuare per non pensare, ma soprattutto per raggiungere i traguardi che sognavano insieme Matteo e Giovanni. Ha continuato per la passione che avevano in comune per questo sport, per onorare la sua perdita”.
Alessandro si rivolge anche a Olga, la madre di Michele, sottolineando come la polemica rischi di aumentare dolore e rabbia:
“Franz potrà essere ricordato nel migliore dei modi. Lei non lo sta facendo. Preferisce puntare il dito su un atleta per addossargli colpe che non ha. Dovrebbe gioire per quello che Giovanni ha fatto… invece crea ancora più dolore”.
Perché la vicenda ha scatenato polemiche sui social
Il post di Michele Franzoso ha rapidamente generato discussioni tra fan, tifosi e appassionati di sci. La memoria di Matteo è diventata terreno di dibattito tra rispetto e interpretazioni personali, mentre Giovanni Franzoni continua a celebrare la passione condivisa con l’amico e collega scomparso.
“Si tratta di portare in alto il nome di un amico”, conclude Alessandro Franzoni. “Si tratta di ricordare la fantastica persona che era a tutti. E quale momento migliore se non delle vittorie che entrambi sognavano?”
Tra emozione, dolore e un filo di polemica social, la vicenda mette in luce quanto sia delicato il confine tra ricordo e visibilità. Michele Franzoso ribadisce il legame unico e insostituibile con il fratello, mentre Giovanni Franzoni dimostra con le azioni sportive di voler onorare la memoria di Matteo senza perdere la dignità e la passione che li univa.

