Autopsia sul cuore di Domenico: nessuna lesione macroscopica
Il cuore destinato al piccolo Domenico Caliendo, trapiantato il 23 dicembre scorso all’ospedale Monaldi di Napoli, non presenta lesioni macroscopiche, secondo i primissimi risultati dell’autopsia eseguita oggi al Secondo Policlinico di Napoli.
L’esame autoptico sembra smentire alcune testimonianze finite agli atti dell’inchiesta per omicidio colposo coordinata dalla Procura di Napoli (pm Giuseppe Tittaferrante e procuratore aggiunto Antonio Ricci). La richiesta di incidente probatorio ha permesso di accertare lo stato dell’organo subito dopo l’espianto.
Procedura e periti: un confronto tra Procura, difese e famiglia
Oggi in aula 717 del Palazzo di Giustizia di Napoli, particolarmente affollata, sono stati conferiti gli incarichi ai 25 periti nominati da gip, Procura, difese dei sette indagati e dai genitori del piccolo, assistiti dall’avvocato Francesco Petruzzi.
L’obiettivo principale dei consulenti è chiarire eventuali errori nelle fasi di espianto, trasporto e trapianto dell’organo dal Monaldi. Dopo l’autopsia, gli accertamenti proseguiranno sui tessuti prelevati, e il collegio peritale si aggiornerà il prossimo 28 aprile.
Il ruolo di Gabriella Farina e il ghiaccio secco
Gabriella Farina, uno dei membri dell’équipe del Monaldi che ha trasportato il cuore da Bolzano a Napoli, sarà al centro di verifiche aggiuntive. La difesa chiederà alla Procura di approfondire le foto mostrate nel programma ‘Lo stato delle cose’ su Rai 3, relative al contenitore del cuore e al ghiaccio secco che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe danneggiato l’organo.
Dalle immagini emerge che i cartelli che indicano la presenza di ghiaccio secco sarebbero stati apposti solo dopo il trapianto fallito e l’apertura delle indagini. “È un aspetto che va assolutamente approfondito”, dichiarano gli avvocati Anna Maria Ziccardi e Dario Gagliano.
Funerali di Domenico: lutto cittadino a Nola
Mercoledì 4 marzo, a undici giorni dal decesso del piccolo, si terranno i funerali nella Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo di Nola. La camera ardente aprirà alle 11 e le esequie saranno celebrate alle 15 dal vescovo monsignor Francesco Marino.
Il sindaco Andrea Ruggiero ha proclamato il lutto cittadino, esprimendo vicinanza ai genitori: “In un giorno dolorosissimo per la nostra comunità ci stringiamo a mamma Patrizia e papà Antonio e a tutta la famiglia, colpiti da una tragedia che ha scosso nel profondo l’intera città e non solo”. Non è esclusa la presenza della premier Giorgia Meloni.
Omicidio colposo e indagini in corso
Nonostante il cuore non presenti danni macroscopici, restano numerosi interrogativi sulle responsabilità nell’intero percorso del trapianto, dall’espianto al trasporto. La Procura di Napoli prosegue le indagini per omicidio colposo, valutando eventuali negligenze nell’equipe medica e nelle procedure.
I prossimi giorni saranno cruciali per capire se il trapianto sarebbe potuto avere esito diverso o se gli errori siano stati procedurali o casuali. L’autopsia di Domenico, pur restituendo un primo dato rassicurante sul cuore, non chiude il fascicolo di una vicenda che ha scosso profondamente Napoli e l’intera Italia.

