Patrizia CarassaiPatrizia Carassai

Chi era Patrizia Carassai, carabiniera forestale stimata nelle Marche

La comunità di Sarnano, nelle Marche, si stringe nel dolore per la scomparsa di Patrizia Carassai, carabiniera forestale morta a 53 anni dopo aver combattuto a lungo contro una malattia.

Una notizia che ha colpito profondamente non solo il piccolo centro del Maceratese, ma anche l’intero comparto della specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri, dove la militare era conosciuta e stimata.

Carassai lascia il marito Andrea, la mamma Rosalba, la sorella Loredana e tanti colleghi e amici che nel corso degli anni hanno condiviso con lei lavoro, valori e momenti di vita.

Il ricordo che emerge da chi l’ha conosciuta è quello di una donna forte, riservata ma profondamente dedita al proprio servizio e alla tutela del territorio.


L’ultimo saluto nella chiesa di Sant’Agostino

I funerali di Patrizia Carassai si sono svolti giovedì 12 marzo nella chiesa di Sant’Agostino a Sarnano.

La chiesa era gremita.

Familiari, amici, colleghi e cittadini hanno voluto partecipare all’ultimo saluto alla carabiniera forestale, dimostrando quanto fosse radicato il suo legame con la comunità.

Un momento di raccoglimento e commozione durante il quale la comunità sarnanese si è stretta attorno alla famiglia, condividendo un dolore che ha toccato molte persone.

Tra i presenti anche numerosi rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e colleghi del comparto forestale.


Il messaggio di cordoglio del Sim Carabinieri Marche

Tra i tanti messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore, particolarmente sentito è stato quello del Sim Carabinieri regionale delle Marche.

In una nota ufficiale il sindacato ha voluto ricordare la figura della militare e il valore del suo impegno.

“La comunità del Sim Carabinieri si stringe in un profondo e commosso cordoglio per la prematura scomparsa della collega Patrizia Carassai, venuta a mancare a soli 53 anni”.

Una perdita che, sottolinea il sindacato, colpisce non solo la regione Marche ma l’intera associazione sindacale e il comparto Forestale dell’Arma.


Una vita dedicata allo Stato e alla tutela del territorio

Nel messaggio viene ricordata anche la dimensione professionale e umana della carabiniera.

Secondo il Sim Carabinieri, Patrizia Carassai è stata una professionista stimata, capace di servire lo Stato con grande dedizione e senso del dovere.

“In forza alla specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri, ha saputo coniugare il rigore istituzionale con doti umane straordinarie”.

Qualità che l’avevano resa negli anni un punto di riferimento per i colleghi che avevano avuto la possibilità di lavorare al suo fianco.

Una figura rispettata non solo per la professionalità ma anche per l’umanità e la sensibilità dimostrate nel lavoro quotidiano.


Il ricordo dei colleghi: “Un esempio di correttezza e passione”

Nel messaggio di cordoglio il sindacato ha voluto esprimere anche la vicinanza ai familiari.

“La Segreteria Regionale Sim Marche, unitamente alla Segreteria nazionale e agli iscritti d’Italia, manifesta la massima vicinanza e solidarietà ai familiari”.

Un pensiero particolare è stato rivolto al marito Andrea, alla madre Rosalba e alla sorella Loredana.

“Condividiamo il peso di questa assenza – prosegue la nota – con la consapevolezza che l’eredità di Patrizia, fatta di correttezza, passione e amore per la propria terra, continuerà a vivere attraverso il ricordo e l’esempio quotidiano di chi resta”.

Parole che raccontano il segno lasciato da una donna che ha dedicato la propria vita al servizio dello Stato e alla tutela dell’ambiente.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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