La lunga battaglia contro il tumore
Alessia La Rosa non ce l’ha fatta. La bambina palermitana di appena 8 anni, conosciuta da tutti come “la guerriera”, si è spenta dopo una lunghissima battaglia contro un tumore iniziata quando aveva poco più di un anno.
La sua storia aveva emozionato l’intera Italia calcistica. Non solo Palermo FC, ma anche tifoserie avversarie, giocatori e semplici appassionati si erano stretti attorno a lei negli ultimi mesi con cori, striscioni e messaggi di sostegno comparsi in diversi stadi italiani.
Il legame speciale con il Palermo e Jacopo Segre
Alessia era diventata uno dei volti simbolo della passione rosanero. Abbonata in curva Nord insieme alla famiglia, viveva il Palermo con entusiasmo contagioso.
Negli ultimi anni aveva stretto un rapporto speciale con Jacopo Segre, centrocampista rosanero che la considerava il suo portafortuna. Più volte la bambina era scesa in campo mano nella mano con lui prima delle partite ufficiali, regalando immagini che avevano commosso tifosi e social.
I cori negli stadi e l’invito del Venezia
La sua battaglia era diventata una storia conosciuta ben oltre la Sicilia. Tante tifoserie avevano dedicato cori e striscioni ad Alessia, trasformandola in un simbolo di forza e resistenza.
Anche i tifosi del Venezia FC avevano voluto dimostrarle affetto invitandola allo stadio Penzo per assistere alla sfida contro il Palermo dello scorso venerdì.
Purtroppo però le sue condizioni si sono aggravate rapidamente nelle ultime settimane.
Il messaggio del Palermo: “Resterà per sempre con noi”, venerdì 15 maggio l’ultimo saluto
Profondo il cordoglio espresso dal club rosanero dopo la notizia della sua morte.
“Per il suo amore per il Palermo, vissuto dagli spalti della curva Nord, e per la sua straordinaria capacità di incarnare la passione più genuina per i nostri colori, il ricordo di Alessia resterà per sempre vivo nei ricordi del club e della grande famiglia rosanero”, si legge nella nota ufficiale della società.
Sui social, intanto, migliaia di messaggi stanno ricordando la piccola tifosa che con il suo sorriso e la sua forza era riuscita a entrare nel cuore di un’intera comunità. Centinaia di tifosi in visita alla camera ardente, allestita allo stadio. I funerali venerdì alle 9:30 in Cattedrale.

