Steven McCluskeySteven McCluskey

Steven McCluskey è morto dieci giorni dopo l’incidente: il filmato diffuso negli Usa sta facendo discutere per un dettaglio inquietante

Un video di sorveglianza lungo quasi un’ora sta sconvolgendo gli Stati Uniti e riaccendendo il dibattito sui soccorsi e sull’indifferenza davanti alle emergenze.

Le immagini mostrano gli ultimi drammatici minuti vissuti da Steven McCluskey, padre di due figli di 40 anni, morto dopo essere rimasto incastrato in una scala mobile della stazione Davis della metropolitana di Boston.

Ma a colpire più dell’incidente è soprattutto quello che accade subito dopo.

La caduta e il dramma sulla scala mobile

La tragedia risale allo scorso 27 febbraio, poco prima delle 5 del mattino.

Secondo la ricostruzione diffusa dai media americani, McCluskey stava scendendo la scala mobile della stazione quando avrebbe perso l’equilibrio cadendo alla base dell’impianto.

A quel punto alcuni indumenti sarebbero rimasti impigliati nel meccanismo della scala mobile ancora in funzione.

Nel filmato si vedono le gambe dell’uomo agitarsi disperatamente nel tentativo di liberarsi.

Il dettaglio che sta indignando gli Stati Uniti

Le immagini diffuse mostrano decine di persone passare accanto all’uomo nei minuti successivi.

Alcuni si fermano per pochi istanti e tentano brevemente di aiutarlo, altri guardano rapidamente la scena e tirano dritto, mentre diversi pendolari scelgono addirittura di utilizzare le scale normali per evitare di passargli vicino.

Secondo quanto emerso, sarebbero trascorsi 18 minuti prima della chiamata al 911.

E soltanto dopo oltre 22 minuti un dipendente della MBTA, la società dei trasporti di Boston, avrebbe premuto il pulsante rosso di emergenza per fermare la scala mobile.

La morte dopo dieci giorni di coma

Quando i soccorritori sono riusciti a raggiungerlo, McCluskey non aveva più battito cardiaco.

Secondo il rapporto dei vigili del fuoco, i vestiti rimasti incastrati gli avrebbero compresso la gola, impedendogli di respirare.

Ci sarebbero voluti altri 30 minuti per liberarlo completamente dalla scala mobile.

Trasportato in ospedale in condizioni disperate, il 40enne è entrato in coma ed è morto dieci giorni dopo.

“Lo hanno trattato come se non esistesse”

La vicenda ha provocato fortissime polemiche negli Stati Uniti.

La madre dell’uomo, devastata dal dolore, ha affidato ai media parole che stanno facendo il giro del web:

“Era una persona. Aveva una vita. Noi gli volevamo bene. Lo hanno trattato come se non esistesse”.

Anche alcuni esperti di sicurezza dei trasporti hanno criticato i tempi di intervento parlando apertamente di ritardi inaccettabili.

Le indagini e la risposta della società dei trasporti

La MBTA ha definito quanto accaduto “un terribile incidente”, ricordando che chiunque può fermare una scala mobile premendo il pulsante rosso di emergenza presente sugli impianti.

Le indagini sulla morte di Steven McCluskey sono ancora in corso e dovranno chiarire eventuali responsabilità nella gestione dei soccorsi e nei lunghi minuti trascorsi prima dell’intervento.

Intanto il video continua a generare indignazione e domande pesantissime su quanto accaduto quella mattina nella stazione di Boston.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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