Tragedia sulla Provinciale 510 a Iseo: la comunità di Livigno sotto choc per la morte di Camilla e Dana Galli
Una comunità intera si è svegliata nel dolore dopo la tragedia che si è consumata nel tardo pomeriggio di giovedì lungo la Provinciale 510, nel territorio di Iseo, in provincia di Brescia. A perdere la vita sono state Camilla Galli, 23 anni, e la sorella Dana, 14 anni, entrambe originarie di Livigno e molto conosciute nell’ambiente dello sci di fondo.
Le due giovani sono morte sul colpo in un violentissimo scontro frontale che ha trasformato la loro Volkswagen Polo in un ammasso di lamiere.
L’impatto vicino alla galleria Montecognolo
L’incidente è avvenuto pochi minuti prima delle 19, nei pressi della galleria Montecognolo e non lontano dallo svincolo per Covolo.
Secondo le prime ricostruzioni raccolte dagli agenti della Polizia Stradale di Brescia e Iseo, la Volkswagen Polo sulla quale viaggiavano le due sorelle si sarebbe improvvisamente trovata sulla traiettoria della Kia station wagon che proveniva dalla direzione opposta.
L’urto è stato devastante. Dopo lo schianto, la Polo è uscita di strada terminando la corsa contro il guardrail. La parte anteriore dell’auto è stata praticamente distrutta, rendendo impossibile ogni tentativo di salvataggio.
Inutili i soccorsi, ferito il conducente dell’altra auto
Sul luogo della tragedia sono intervenuti l’elisoccorso da Brescia, diverse ambulanze, un’automedica e i vigili del fuoco.
I soccorritori hanno lavorato a lungo per estrarre le due ragazze dall’abitacolo deformato dall’impatto, ma per entrambe non c’era ormai più nulla da fare.
Ferito anche il conducente della Kia, un uomo di 64 anni, trasportato all’ospedale Civile di Brescia con diversi traumi. Le sue condizioni, secondo quanto emerso, non sarebbero tali da far temere per la vita.
Dana, la giovane atleta che sognava il grande sci
La notizia ha sconvolto soprattutto il mondo dello sport valtellinese. Dana Galli, appena 14 anni, era infatti considerata una delle promesse più interessanti dello sci di fondo italiano.
Solo pochi mesi fa aveva conquistato un importante argento ai campionati nazionali a staffetta e stava crescendo rapidamente all’interno dello Sporting Club Livigno.
A confermarlo è stato il direttore tecnico della sezione fondo, Thomas Bormolini, che ha ricordato il talento e la dedizione della giovane atleta.
Dana stava seguendo le orme del fratello Teo, già inserito nel giro della nazionale Under 23, e molti vedevano in lei un futuro importante nel panorama dello sci italiano.
Camilla e quel legame speciale con la montagna
Anche Camilla condivideva la stessa passione di famiglia per la neve e per lo sport.
Pur non praticando più l’attività agonistica, era profondamente legata all’ambiente dello sci di fondo e lavorava nel negozio di articoli sportivi gestito dallo zio Andrea Cusini, figura molto conosciuta a Livigno.
Le due sorelle avevano partecipato recentemente anche alla promozione del tradizionale Palio estivo della località valtellinese, comparendo in alcuni video diffusi sui social per invitare cittadini e turisti all’evento previsto ad agosto.
Livigno si stringe attorno alla famiglia Galli
La tragedia ha colpito una delle famiglie più conosciute della località turistica dell’alta Valtellina.
Dana e Camilla erano due dei quattro figli di Bruno Galli e Catia Cusini. Oltre alle due ragazze, la famiglia comprende anche Teo e Alex.
In paese il dolore è palpabile. Amici, allenatori, compagni di squadra e semplici conoscenti stanno manifestando vicinanza ai familiari in uno dei momenti più difficili che una famiglia possa affrontare. Tanti i messaggi di cordoglio condivisi sui social.
“Lo Sci Club Pontedilegno esprime il proprio profondo cordoglio e si unisce all’immenso dolore per la tragica e prematura scomparsa delle sorelle Dana e Camilla Galli. In questo momento di incommensurabile tristezza, desideriamo mandare un forte e sincero abbraccio agli amici dello Sci Club Livigno”.
Tra i primi a esprimere vicinanza ai familiari è stato il sindaco di Livigno , Remo Galli. “Non ci sono parole di fronte a questa tragedia. Nel rispetto del lutto che ha colpito così profondamente la famiglia, credo sia giusto mantenere il silenzio e il raccoglimento”, ha dichiarato il primo cittadino
Un’altra tragedia sulla Sebina Orientale
L’incidente riaccende inoltre l’attenzione sulla sicurezza lungo la Sebina Orientale.
Solo pochi giorni fa, sulla stessa direttrice stradale, un altro schianto frontale era costato la vita a due persone nel territorio di Breno. Due tragedie ravvicinate che riportano al centro il tema della sicurezza su una delle arterie più trafficate del territorio lombardo.
Mentre la Polizia Stradale continua gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, Livigno piange due giovani vite spezzate troppo presto e una famiglia travolta da un dolore difficile perfino da immaginare.

