É stato ncessario l'intervento dei Vigili del Fuoco per recuperare il corpo della 63enneÉ stato ncessario l'intervento dei Vigili del Fuoco per recuperare il corpo della 63enne

Ornella Checchetto aveva 63 anni, per raggiungere il corpo i vigili del fuoco hanno dovuto aprirsi un varco tra gli oggetti accumulati

Una donna di 63 anni è stata trovata morta nel suo appartamento di Borgo San Giovanni, a Chioggia (Venezia), al termine di un intervento particolarmente complesso dei vigili del fuoco. La vittima è Ornella Checchetto, pensionata ed ex dipendente della Regione Veneto. Secondo i primi accertamenti della Procura, la morte sarebbe avvenuta per cause naturali, ma a colpire sono le condizioni in cui è stato trovato il corpo e il racconto della sorella, che per ore ha atteso il recupero della salma.

L’allarme dato dal forte odore

A far scattare i soccorsi è stato l’addetto alle pulizie del condominio Edera, in via Domenico Schiavo, che alle 6.45 del mattino ha avvertito un forte odore provenire dall’appartamento della donna.

Dopo aver avvisato gli altri condomini e l’amministratore dello stabile, è stato deciso di chiamare i vigili del fuoco.

Poco dopo è stata informata anche la sorella Andreina, che si è precipitata da Mirano a Chioggia.

«Quando sono arrivata c’erano già i vigili del fuoco»

La donna ha raccontato le drammatiche fasi successive.

«Quando sono arrivata c’erano i vigili del fuoco e i carabinieri. Mi hanno spiegato che erano riusciti a vedere all’interno rompendo una finestra. C’erano mosche e larve, così si sono dovuti attrezzare adeguatamente prima di entrare», ha riferito.

Una volta raggiunto l’appartamento, è stato richiesto l’intervento del medico per la constatazione del decesso.

Successivamente il pubblico ministero avrebbe escluso l’ipotesi di una morte violenta, riconducendo il decesso a cause naturali.

Il corpo nascosto tra gli oggetti accumulati

Le operazioni di recupero si sono rivelate estremamente difficili.

Secondo quanto emerso, nell’abitazione erano presenti enormi quantità di oggetti e sacchi accumulati nel corso degli anni, tanto da impedire perfino agli operatori delle pompe funebri di raggiungere il corpo.

«È impossibile entrare, l’aria è irrespirabile e non abbiamo le attrezzature necessarie per lavorare in sicurezza», avrebbero spiegato gli addetti, chiedendo un nuovo intervento dei vigili del fuoco.

Solo nel tardo pomeriggio una squadra specializzata, equipaggiata con tute protettive, respiratori, maschere, stivali e più paia di guanti, è riuscita ad aprirsi un passaggio tra il materiale accumulato e a recuperare la salma.

Il sindaco: «Era una persona molto riservata»

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, che ha raccolto le testimonianze dei vicini.

«La morte è naturale», ha spiegato il primo cittadino.

Secondo il sindaco, Ornella Checchetto viveva da sola ed era una persona estremamente riservata.

«I vicini mi hanno raccontato che non voleva l’aiuto di nessuno. Anche quando qualcuno cercava di darle una mano con la spesa, preferiva fare tutto da sola», ha riferito.

La donna, oggi in pensione, aveva lavorato per la Regione Veneto ed era laureata in Storia antica.

Da quanto tempo era morta?

Resta ancora incerto il momento esatto del decesso.

Secondo le prime valutazioni, il corpo potrebbe essere rimasto nell’appartamento per diversi giorni, forse anche due settimane, ma saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire con maggiore precisione i tempi.

Per la sorella Andreina resta soprattutto il dolore per una morte avvenuta nella più totale solitudine.

«Era una persona molto solitaria. Anche noi familiari facevamo fatica a vederla, soprattutto da quando si era trasferita a Chioggia», ha raccontato.

Ora la salma è stata restituita ai parenti, che nei prossimi giorni decideranno la data e le modalità dei funerali della 63enne.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *